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Milano Fashion Week 2020: Revival Hippie e Critica alla Sostenibilità

opinion-review · 2026-05-04

Aldo Premoli critica la Milano Fashion Week 2020 per aver ripreso l'estetica hippie ignorando le richieste ambientali della generazione di Greta Thunberg. Contrappone la cupa rivalutazione della controcultura degli anni '60-'70 in C'era una volta a... Hollywood di Tarantino e Mindhunter di Netflix con la superficiale atmosfera Peace & Love vista sulle passerelle. Premoli nota che marchi di lusso come Fendi, Versace, Ferragamo, Alberta Ferretti, Bottega Veneta e Prada hanno ancora presentato pelle e pelliccia, nonostante la crescente consapevolezza dei danni ecologici delle monocolture di cotone, degli allevamenti di pellicce e della concia chimica. Loda Gucci (CEO Marco Bizzarri, stilista Alessandro Michele, proprietà di Kering) per non aver mostrato abiti in pelle, tranne scarpe e borse. L'articolo menziona il Green Carpet Fashion Award (dal 2017) e il Manifesto per la Sostenibilità del 2012 della Camera Nazionale della Moda, nonché una nuova piattaforma di 10 Corso Como, Fashion Revolution Italia, Politecnico di Milano School of Management e WRAD Living per la moda etica. Premoli conclude che il sistema della moda deve svegliarsi di fronte al movimento per il clima, citando Fridays for Future.

Fatti principali

  • La Milano Fashion Week 2020 ha presentato collezioni ispirate agli hippie di Fendi, Versace, Ferragamo, Alberta Ferretti, Bottega Veneta e Prada.
  • Gucci non ha mostrato abiti in pelle, tranne scarpe e borse, sotto il CEO Marco Bizzarri e lo stilista Alessandro Michele.
  • La Camera Nazionale della Moda ha lanciato il Green Carpet Fashion Award nel 2017 e un Manifesto per la Sostenibilità nel 2012.
  • 10 Corso Como, Fashion Revolution Italia, Politecnico di Milano e WRAD Living hanno creato una piattaforma per la moda etica.
  • Premoli critica l'industria della moda per aver ignorato le preoccupazioni ambientali sollevate dalla generazione di Greta Thunberg.
  • C'era una volta a... Hollywood di Quentin Tarantino e Mindhunter di Netflix rivisitano il lato oscuro della controcultura degli anni '60-'70.
  • L'articolo cita i festival di Woodstock del 1969 e dell'Isola di Wight del 1970 come fonti dello stile hippie.
  • Le proteste di Fridays for Future sono citate come movimento giovanile globale che chiede azioni per il clima.

Entità

Artisti

  • Aldo Premoli
  • Quentin Tarantino
  • Brad Pitt
  • Margot Robbie
  • Sharon Tate
  • Roman Polański
  • Charles Manson
  • Greta Thunberg
  • Marco Bizzarri
  • Alessandro Michele

Istituzioni

  • Artribune
  • Fendi
  • Versace
  • Ferragamo
  • Alberta Ferretti
  • Bottega Veneta
  • Prada
  • Gucci
  • Kering
  • Camera Nazionale della Moda
  • 10 Corso Como
  • Fashion Revolution Italia
  • Politecnico di Milano
  • WRAD Living
  • Netflix
  • Fridays for Future

Luoghi

  • Milano
  • Italy
  • California
  • United States
  • Isola di Wight
  • Woodstock
  • Coachella
  • Bakersfield
  • Cina
  • India
  • Usa
  • Europa

Fonti