Milano e i grattacieli: una critica alla rigenerazione urbana
Marcello Faletra, su Artribune, critica la proliferazione di grattacieli a Milano come simbolo di un sistema di potere finanziario e speculazione, contrapponendoli al romanzo 'Manhattan Transfer' di John Dos Passos (1925). Faletra cita il sindaco Beppe Sala, che si dissocia dalla 'paura dei grattacieli', e lo accusa di giustificare la sottrazione del bene comune. L'autore richiama un'intervista del 1998 con Tomas Maldonado, che già denunciava l'adozione del modello statunitense di gentrificazione. Faletra critica termini come 'smart city' (introdotto da Lewis Mumford negli anni Trenta) e 'rigenerazione urbana', definendoli esche linguistiche per nascondere interessi privati. Racconta la sua esperienza a Milano tra il 1986 e il 1998, quando Corso Garibaldi era già preda di faccendieri. Conclude che l'euforia per i grattacieli rappresenta l'oscenità urbana della speculazione, e che la vera paura è sopravvivere in un sistema che esclude.
Key facts
- Marcello Faletra critica i grattacieli di Milano come simbolo di speculazione finanziaria
- Il sindaco Beppe Sala si dissocia dalla 'paura dei grattacieli'
- Il romanzo 'Manhattan Transfer' di John Dos Passos (1925) è citato come metafora
- Faletra intervistò Tomas Maldonado nel 1998 sulla gentrificazione a Milano
- Lewis Mumford introdusse il termine 'smart city' negli anni Trenta
- Faletra visse a Milano dal 1986 al 1998, testimoniando la trasformazione di Corso Garibaldi
- L'articolo critica la 'rigenerazione urbana' come sottrazione del bene pubblico
- I grattacieli sono paragonati a 'Frankenstein di cemento' e 'cristallerie principesche'
Entities
Artists
- Marcello Faletra
- John Dos Passos
- Cesare Pavese
- Jimmy Herf
- Rem Koolhaas
- Lewis Mumford
- Tomas Maldonado
- Beppe Sala
- Jannacci
Institutions
- Artribune
- Amazon
Locations
- Milano
- Italia
- New York
- Ellis Island
- Corso Como
- Via Butti
- viale Jenner
- Corso Garibaldi