Il 'Le Paradis Terrestre' di Milad Doueihi esplora il mito dell'Eden nel pensiero moderno
In 'Le Paradis Terrestre' (Éditions du Seuil), lo storico delle idee Milad Doueihi esamina come il mito del Giardino dell'Eden abbia plasmato la filosofia e la cultura moderne dal Rinascimento a Nietzsche. Doueihi traccia la secolarizzazione della narrazione biblica, mostrando come pensatori come Kant e Nietzsche abbiano reinterpretato la Caduta come condizione necessaria per la ragione o come parodia divina. Il libro mette in luce letture eterodosse, tra cui il mito dell'androgino dal Simposio di Platone e la visionaria del XVII secolo Antoinette Bourguignon, che immaginava Adamo come un ermafrodito luminoso. Doueihi sostiene che, nonostante i progressi scientifici, la storia della Genesi persiste come modello strutturale per il pensiero utopico, dalle ideologie politiche alle fantasie tecnologiche di modificazione genetica. L'opera attinge al 'Dictionnaire Critique' di Pierre Bayle e all'analisi di Jean Starobinski su Rousseau per dimostrare come il pensiero moderno respinga ed erediti al contempo le categorie bibliche. Doueihi conclude che i sogni contemporanei dell'origine—che siano darwiniani o artistici—rimangono perseguitati dal paradiso perduto, come evocato dai pastori di Nicolas Poussin che scoprono la mortalità in Arcadia.
Fatti principali
- Milad Doueihi è l'autore di 'Le Paradis Terrestre'
- Pubblicato da Éditions du Seuil
- Copre il mito del Giardino dell'Eden dal Rinascimento a Nietzsche
- Discute pensatori tra cui Kant, Nietzsche, Rousseau e Léon Hébreu
- Presenta la visionaria del XVII secolo Antoinette Bourguignon
- Fa riferimento al 'Dictionnaire Critique' di Pierre Bayle
- Cita Jean Starobinski sul 'Discorso sull'ineguaglianza' di Rousseau
- Menziona il dipinto di Nicolas Poussin 'Et in Arcadia ego'
Entità
Artisti
- Milad Doueihi
- Yves Bonnefoy
- Jean Starobinski
- Léon Hébreu (Juda Abravanel)
- Antoinette Bourguignon
- Nietzsche
- Kant
- Rousseau
- Pierre Bayle
- Nicolas Poussin
- Chesterton
- Dubuffet
- Sonia Delaunay
Istituzioni
- Éditions du Seuil
Fonti
- artpress —