L'installazione di Mike Nelson sull'era della Brexit alla Tate Britain
L'installazione di Mike Nelson 'The Asset Strippers' è stata inaugurata alla Duveen Gallery della Tate Britain dieci giorni prima della scadenza originale del 29 marzo per la Brexit, poi rinviata. La mostra prosegue fino al 6 ottobre 2019, poco prima della scadenza di Halloween. Nelson ha trasformato la galleria neoclassica in uno spazio oscuro e labirintico pieno di macchinari industriali—torni, betoniere, trattori, macchine da cucire—provenienti da siti di liquidazione. L'opera critica il declino industriale della Gran Bretagna e l'ascesa di un'economia dei servizi, tracciando paralleli tra l'epoca vittoriana degli industriali e i ricchi mecenati di oggi. Nelson nota che nel XX secolo le sculture hanno iniziato a somigliare a macchine e viceversa. L'installazione evoca nostalgia e critica verso una società che ha abbandonato la produzione manifatturiera. Nelson mette in guardia da una 'nuova era vittoriana di ricchi mecenati, vanità e disuguaglianza'. Il titolo 'The Asset Strippers' si riferisce al processo di liquidazione, alludendo alle incertezze post-Brexit. L'opera è stata smantellata dopo la mostra.
Fatti principali
- L'installazione è stata inaugurata dieci giorni prima della scadenza del 29 marzo 2019 per la Brexit
- La mostra prosegue fino al 6 ottobre 2019
- La Duveen Gallery trasformata in uno spazio oscuro e labirintico
- Macchinari industriali provenienti da siti di liquidazione
- Critica il declino della produzione manifatturiera e l'ascesa dell'economia dei servizi
- Nelson mette in guardia da una 'nuova era vittoriana di ricchi mecenati'
- Il titolo si riferisce agli asset strippers e alla liquidazione
- L'opera è stata smantellata dopo la mostra
Entità
Artisti
- Mike Nelson
Istituzioni
- Tate Britain
- Artribune
Luoghi
- Loughborough
- United Kingdom
- London
- Millbank
- Midlands
- Europe