Le scenografie di Mika Rottenberg rivelano il lavoro nell'economia digitale
Mika Rottenberg costruisce scenografie che rivelano l'immensa catena di produzione e creazione di valore nell'odierno mercato generalizzato e nell'economia digitale. Il suo lavoro indicizza l'arte sul reale, evidenziando nuove forme di socializzazione e organizzazione nel mondo del lavoro. L'articolo su artpress (n. 435, luglio-agosto 2016, pp. 42-47) esamina come le installazioni di Rottenberg espongano le connessioni nascoste tra lavoro fisico e digitale, utilizzando spesso elementi assurdi, umoristici e surreali per criticare le strutture capitalistiche. Le sue opere implicano tipicamente compiti manuali ripetitivi giustapposti a processi high-tech, riflettendo l'alienazione e l'interconnessione del lavoro contemporaneo. L'articolo discute opere specifiche e il loro commento sulle catene di approvvigionamento globali e la mercificazione dell'attività umana.
Fatti principali
- Mika Rottenberg costruisce scenografie che rivelano le catene del lavoro nelle economie digitali e di mercato.
- Il suo lavoro indicizza l'arte sul reale, affrontando nuove socializzazioni nel lavoro.
- L'articolo appare su artpress n. 435, luglio-agosto 2016, pagine 42-47.
- Rottenberg usa elementi assurdi e surreali per criticare il capitalismo.
- Le sue installazioni giustappongono compiti manuali ripetitivi a processi high-tech.
- Il lavoro evidenzia alienazione e interconnessione nel lavoro contemporaneo.
- Opere specifiche commentano le catene di approvvigionamento globali e la mercificazione.
- L'articolo è intitolato 'Mika Rottenberg. Le réel et le travail'.
Entità
Artisti
- Mika Rottenberg
Istituzioni
- artpress
Fonti
- artpress —