Microsoft Copilot ingannato dai ricercatori per rivelare un parametro segreto che ha consentito l'exploit
I ricercatori di Varonis hanno dimostrato una vulnerabilità in Microsoft 365 Copilot Enterprise che consente l'estrazione di password utente e informazioni riservate con un semplice clic su un collegamento. Invece di impiegare tecniche convenzionali, hanno interagito con Copilot per esporre le sue debolezze di sicurezza. Questo approccio ha scoperto un parametro di prompt non documentato che aggirava il consenso dell'utente, facilitando l'estrazione di dati tramite un collegamento appositamente creato. L'incidente sottolinea i rischi associati ai sistemi di intelligenza artificiale avanzati e la capacità dei prompt conversazionali di sfruttare le misure di sicurezza. Al momento della pubblicazione dell'articolo nell'agosto 2026 su Ars Technica, Microsoft non ha rilasciato una risposta pubblica e rimane incerto se sia stata implementata una correzione. Questa situazione evidenzia l'urgente necessità di maggiori protezioni per i sistemi di IA che gestiscono informazioni sensibili.
Fatti principali
- I ricercatori di Varonis hanno scoperto una vulnerabilità critica in Microsoft 365 Copilot Enterprise.
- La vulnerabilità consente agli aggressori di esfiltrare password utente e dati sensibili senza conferma dell'utente.
- L'exploit richiede che la vittima faccia semplicemente clic su un collegamento, innescando il furto di dati.
- I ricercatori hanno usato Copilot stesso per scoprire la vulnerabilità, non il tradizionale reverse engineering.
- Copilot ha rivelato un parametro di prompt non documentato che bypassa i requisiti di consenso dell'utente.
- Le informazioni sono state estratte attraverso un dialogo stile '20 domande' sulle protezioni di Copilot.
- Il parametro è descritto come un segreto commerciale di Microsoft.
- L'articolo è stato pubblicato su Ars Technica nell'agosto 2026.
Entità
Istituzioni
- Varonis
- Microsoft