Le microplastiche nell'atmosfera potrebbero contribuire al cambiamento climatico
Una nuova ricerca pubblicata su Nature Climate Change il 4 maggio rivela che le microplastiche e le nanoplastiche presenti nell'aria potrebbero contribuire al riscaldamento globale. Lo studio, guidato dallo scienziato ambientale Yu Liu dell'Università Fudan in Cina, ha scoperto che le particelle di plastica colorate assorbono più luce solare di quanta ne riflettano, riscaldando l'aria circostante. A una lunghezza d'onda della luce verde, le particelle pigmentate hanno assorbito quasi 75 volte più luce di quelle non pigmentate. Le simulazioni al computer indicano che queste plastiche contribuiscono per circa un sesto all'effetto riscaldante del carbonio nero (fuliggine), un importante inquinante atmosferico derivante dai combustibili fossili. Le microplastiche (sotto i 5 mm) e le nanoplastiche (sotto 1 mm) provengono da tessuti, pneumatici e prodotti di consumo. Lo studio è il primo a quantificare il loro potenziale impatto climatico, anche se gli esperti avvertono che le condizioni di laboratorio differiscono dalla complessità del mondo reale. Gilberto Binda dell'Università dell'Insubria nota che permangono grandi incertezze a causa della mancanza di dati atmosferici completi. Ria Devereux dell'Università di East London sottolinea che la degradazione nel mondo reale coinvolge umidità, sostanze chimiche e azione delle onde, non solo la luce UV. Andreas Stohl dell'Università di Vienna suggerisce che sono necessari altri dieci anni di studi per trarre conclusioni definitive. I risultati sottolineano che le microplastiche non sono solo un problema di contaminazione ambientale, ma un fattore climatico emergente.
Fatti principali
- Le microplastiche sono particelle più piccole di 5 mm; le nanoplastiche sono sotto 1 mm.
- Studio pubblicato il 4 maggio su Nature Climate Change.
- Le microplastiche colorate assorbono più luce solare di quanta ne riflettano.
- Alla lunghezza d'onda del verde, le particelle pigmentate hanno assorbito 75 volte più luce di quelle non pigmentate.
- Le microplastiche presenti nell'aria contribuiscono per circa un sesto al riscaldamento del carbonio nero.
- Le plastiche provengono dalla degradazione di tessuti, pneumatici e prodotti di consumo.
- L'autore principale Yu Liu è all'Università Fudan, Cina.
- Gli esperti chiedono ulteriori studi nel mondo reale prima di trarre conclusioni definitive.
Entità
Istituzioni
- Fudan University
- University of Insubria
- University of East London
- University of Vienna
- Healthy Earth
- Nature Climate Change
- Scientific American
- Washington Post
- Science Media Centre
- Smithsonian Magazine
Luoghi
- China
- Italy
- United Kingdom
- Austria
- New York City
- United States