Michele De Lucchi sul disegno, il colore e la sua mostra a Napoli
Michele De Lucchi, nato a Ferrara nel 1951, parla del suo ritorno al disegno dopo mesi di case di legno scolpite con la motosega. In un'intervista nel suo studio ad Angera, spiega che disegnare lo aiuta a conciliare i suoi ruoli di artista, architetto e designer. Prepara contemporaneamente più supporti di carta colorata, lasciando i disegni incompiuti per mantenere aperti i pensieri. Per la sua mostra a Napoli, presenta cinquanta disegni a tecnica mista e piccole case di legno chiamate 'casette delle pezzentelle', ospitate nella Chiesa di Santa Luciella ai Librai durante Edit Napoli. Le case sono volutamente piccole per essere trasportabili nell'aldilà, offrendo riparo alle anime abbandonate. La sua tavolozza recente passa dai pastelli acidi del periodo Memphis a tonalità calde e piene, che paragona all'omeostasi—una ricerca di equilibrio in un mondo segnato da guerra e paura. Il rapporto di De Lucchi con la Galleria Antonia Jannone, introdotto da Ettore Sottsass, dura decenni; la galleria, con Studio Trisorio, sostiene questa mostra. Il disegno, dice, è un atto terapeutico che attinge al subconscio, permettendogli di esplorare la memoria personale e collettiva. Lo paragona alla tessitura notturna di tappeti di suo padre. L'intervista lo coglie mentre lavora nel suo studio, ascolta Chopin e riflette sul processo creativo come un modo per seguire una foglia che cade senza sapere dove atterrerà.
Fatti principali
- Michele De Lucchi torna al disegno dopo mesi di case di legno scolpite con la motosega.
- Prepara contemporaneamente più supporti di carta colorata, lasciando i disegni incompiuti.
- La mostra a Napoli include cinquanta disegni a tecnica mista e piccole case di legno.
- Le case sono chiamate 'casette delle pezzentelle' e sono ospitate a Santa Luciella ai Librai durante Edit Napoli.
- Le case sono piccole per essere trasportabili nell'aldilà, offrendo riparo alle anime abbandonate.
- La sua tavolozza passa dai pastelli acidi stile Memphis a tonalità calde e piene.
- Paragona il colore all'omeostasi, una ricerca di equilibrio in mezzo a guerra e paura.
- La Galleria Antonia Jannone e Studio Trisorio sostengono la mostra.
- Il rapporto di De Lucchi con Jannone è iniziato tramite Ettore Sottsass.
- Il disegno è descritto come terapeutico, attingendo al subconscio.
Entità
Artisti
- Michele De Lucchi
- Ettore Sottsass
Istituzioni
- Galleria Antonia Jannone
- Studio Trisorio
- Santa Luciella ai Librai
- Edit Napoli
- Artribune
Luoghi
- Ferrara
- Italy
- Angera
- Naples
- Milan