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Michele Dantini sulla crisi simbolica dell'arte e il ruolo del curatore

opinion-review · 2026-05-05

In un saggio per Artribune Magazine #33, lo storico dell'arte Michele Dantini sostiene che l'arte contemporanea ha perso la sua profondità simbolica e la 'magia dell'effige', una qualità ancora sostenuta da pittori come Gerhard Richter, Georg Baselitz, Anselm Kiefer, Neo Rauch, Peter Doig, Luc Tuymans e Daniel Richter. Dantini contrappone questo alla predominanza della site-specificity, dell'arte relazionale, dell'arte pubblica, della performance e della diffusione digitale, che a suo avviso negano la trascendenza dell'immagine. Invoca una conversazione tra Hans Ulrich Obrist e Michael Baxandall, in cui Baxandall sostiene che il vero ostacolo alla creatività non è il mercato ma il curatore, che ha sostituito il mecenate. Dantini suggerisce che i curatori, spesso semi-istruiti, impongono agende culturali di seconda mano, riducendo potenzialmente gli artisti a meri artigiani che eseguono beni di lusso. Fa riferimento alla teoria di Aby Warburg sulla memoria visiva e l'immagine archetipica, e cita il pamphlet 'Kulturinfarkt' per sostenere che i maggiori problemi della società sono risolti da ricercatori e scienziati, non dagli artisti. Dantini sostiene la necessità di periodiche disconnessioni e contemplazioni, riecheggiando le 'pause di riflessione' di Warburg, e si allinea con gli scrittori Jonathan Franzen e Dave Hickey sul valore della solitudine. Conclude notando che il recente dipinto di David Hockney 'A Bigger Message' (2010) è un'allegoria dell'arte per l'arte e della vita eterna.

Fatti principali

  • Michele Dantini insegna storia dell'arte contemporanea all'Università del Piemonte Orientale.
  • Dantini ha conseguito il dottorato presso la Scuola Normale Superiore di Pisa.
  • Il saggio è stato pubblicato su Artribune Magazine #33.
  • Artisti menzionati come in dialogo con l'arte di fine Ottocento e inizio Novecento: Gerhard Richter, Baselitz, Kiefer, Neo Rauch, Doig, Tuymans, Daniel Richter.
  • Michael Baxandall, in una conversazione con Hans Ulrich Obrist, ha sostenuto che i curatori hanno sostituito i mecenati come principale ostacolo alla creatività.
  • Dantini fa riferimento alla teoria di Aby Warburg sulla memoria visiva e le immagini archetipiche.
  • Il pamphlet 'Kulturinfarkt' è citato, affermando che i maggiori problemi della società sono risolti da ricercatori, scienziati e ingegneri.
  • Il dipinto di David Hockney 'A Bigger Message' (2010) è descritto come un'allegoria dell'arte per l'arte e della vita eterna.

Entità

Artisti

  • Michele Dantini
  • Gerhard Richter
  • Georg Baselitz
  • Anselm Kiefer
  • Neo Rauch
  • Peter Doig
  • Luc Tuymans
  • Daniel Richter
  • Erwin Panofsky
  • Michael Baxandall
  • Matthias Grünewald
  • Piero della Francesca
  • Pablo Picasso
  • Rembrandt van Rijn
  • Giorgio de Chirico
  • Gino De Dominicis
  • Henri Matisse
  • Aby Warburg
  • Umberto Boccioni
  • Hans Ulrich Obrist
  • Gertrude Stein
  • Michelangelo Pistoletto
  • Marina Abramović
  • Jonathan Franzen
  • Dave Hickey
  • David Hockney

Istituzioni

  • Artribune
  • University of Eastern Piedmont
  • Scuola Normale Superiore di Pisa
  • Galerie Thaddaeus Ropac

Luoghi

  • Paris
  • France
  • Salzburg
  • Austria
  • London
  • United Kingdom

Fonti