Michele Dantini sulla crisi simbolica dell'arte e il ruolo del curatore
In un saggio per Artribune Magazine #33, lo storico dell'arte Michele Dantini sostiene che l'arte contemporanea ha perso la sua profondità simbolica e la 'magia dell'effige', una qualità ancora sostenuta da pittori come Gerhard Richter, Georg Baselitz, Anselm Kiefer, Neo Rauch, Peter Doig, Luc Tuymans e Daniel Richter. Dantini contrappone questo alla predominanza della site-specificity, dell'arte relazionale, dell'arte pubblica, della performance e della diffusione digitale, che a suo avviso negano la trascendenza dell'immagine. Invoca una conversazione tra Hans Ulrich Obrist e Michael Baxandall, in cui Baxandall sostiene che il vero ostacolo alla creatività non è il mercato ma il curatore, che ha sostituito il mecenate. Dantini suggerisce che i curatori, spesso semi-istruiti, impongono agende culturali di seconda mano, riducendo potenzialmente gli artisti a meri artigiani che eseguono beni di lusso. Fa riferimento alla teoria di Aby Warburg sulla memoria visiva e l'immagine archetipica, e cita il pamphlet 'Kulturinfarkt' per sostenere che i maggiori problemi della società sono risolti da ricercatori e scienziati, non dagli artisti. Dantini sostiene la necessità di periodiche disconnessioni e contemplazioni, riecheggiando le 'pause di riflessione' di Warburg, e si allinea con gli scrittori Jonathan Franzen e Dave Hickey sul valore della solitudine. Conclude notando che il recente dipinto di David Hockney 'A Bigger Message' (2010) è un'allegoria dell'arte per l'arte e della vita eterna.
Fatti principali
- Michele Dantini insegna storia dell'arte contemporanea all'Università del Piemonte Orientale.
- Dantini ha conseguito il dottorato presso la Scuola Normale Superiore di Pisa.
- Il saggio è stato pubblicato su Artribune Magazine #33.
- Artisti menzionati come in dialogo con l'arte di fine Ottocento e inizio Novecento: Gerhard Richter, Baselitz, Kiefer, Neo Rauch, Doig, Tuymans, Daniel Richter.
- Michael Baxandall, in una conversazione con Hans Ulrich Obrist, ha sostenuto che i curatori hanno sostituito i mecenati come principale ostacolo alla creatività.
- Dantini fa riferimento alla teoria di Aby Warburg sulla memoria visiva e le immagini archetipiche.
- Il pamphlet 'Kulturinfarkt' è citato, affermando che i maggiori problemi della società sono risolti da ricercatori, scienziati e ingegneri.
- Il dipinto di David Hockney 'A Bigger Message' (2010) è descritto come un'allegoria dell'arte per l'arte e della vita eterna.
Entità
Artisti
- Michele Dantini
- Gerhard Richter
- Georg Baselitz
- Anselm Kiefer
- Neo Rauch
- Peter Doig
- Luc Tuymans
- Daniel Richter
- Erwin Panofsky
- Michael Baxandall
- Matthias Grünewald
- Piero della Francesca
- Pablo Picasso
- Rembrandt van Rijn
- Giorgio de Chirico
- Gino De Dominicis
- Henri Matisse
- Aby Warburg
- Umberto Boccioni
- Hans Ulrich Obrist
- Gertrude Stein
- Michelangelo Pistoletto
- Marina Abramović
- Jonathan Franzen
- Dave Hickey
- David Hockney
Istituzioni
- Artribune
- University of Eastern Piedmont
- Scuola Normale Superiore di Pisa
- Galerie Thaddaeus Ropac
Luoghi
- Paris
- France
- Salzburg
- Austria
- London
- United Kingdom