ARTFEED — Contemporary Art Intelligence

Le 'Dimensioni infinite' di Michelangelo Penso al CAMeC fondono arte e scienza

exhibition · 2026-04-27

Al CAMeC della Spezia, la mostra 'Michelangelo Penso. Dimensioni infinite' presenta opere che fondono arte e scienza, sviluppate in collaborazione con l'Università di Genova (DIRAAS e AdAC). La mostra si concentra sui suoni macroscopici dei pianeti del sistema solare e sulle capacità microscopiche dei batteri. L'installazione 'Cronòtopo' (2019) permette ai visitatori di ascoltare le frequenze elettromagnetiche emesse dai pianeti, con un filo rosso che collega tre stanze contigue. Elementi scultorei montati a parete traducono i segnali cosmici in forme materiali e visive. La mostra offre sia esperienze performative che di visione tradizionale. Due installazioni site-specific, 'Roseobacter' (2019) e 'Pelagibacter' (2019), affrontano la sostenibilità ambientale e le capacità batteriche. 'Pelagibacter' pende dal soffitto, simile a esemplari animali conservati in Wunderkammer o ex voto nelle cattedrali. La mostra include anche 'Carnets', quaderni rielaborati con studi di architetture organiche futuristiche.

Fatti principali

  • Mostra al CAMeC della Spezia
  • Titolo: 'Michelangelo Penso. Dimensioni infinite'
  • Collaborazione con l'Università di Genova (DIRAAS e AdAC)
  • Artista: Michelangelo Penso, nato nel 1964 a Venezia
  • Installazione 'Cronòtopo' (2019) riproduce le frequenze elettromagnetiche dei pianeti
  • Opere site-specific 'Roseobacter' (2019) e 'Pelagibacter' (2019)
  • Include 'Carnets' con studi di architetture organiche
  • Focus sui suoni planetari e le capacità batteriche

Entità

Artisti

  • Michelangelo Penso

Istituzioni

  • CAMeC
  • University of Genoa
  • DIRAAS
  • AdAC

Luoghi

  • La Spezia
  • Italy
  • Venice

Fonti