'Voir les yeux fermés' di Michel Perrin esamina sciamanesimo e arte
Il libro dell'etnologo Michel Perrin 'Voir les yeux fermés' (Éditions du Seuil) esamina l'antica unione tra arte e terapia attraverso le pratiche sciamaniche. Presenta una collezione globale di oggetti magici – dalle maschere Inuit e Tlingit ai cesti divinatori Tshokwé e ai dipinti di sabbia Navajo – sostenendo che l'arte conserva un legame con la credenza primordiale che i segni possano agire sul mondo. Perrin suggerisce che l'arte contemporanea perpetui questa visione sciamanica del mondo, dove malattia e sventura sono viste come pagamenti per la predazione umana sulla natura, che richiedono un ripristino rituale dell'ordine.
Fatti principali
- Titolo del libro: 'Voir les yeux fermés'
- Autore: Michel Perrin
- Editore: Éditions du Seuil
- Soggetto: sciamanesimo e arte
- Include esempi delle culture Inuit, Tlingit, Tshokwé, Navajo, Kuna e della Nuova Guinea
- Sostiene che l'arte conservi un legame con la credenza nell'efficacia magica dei segni
- Suggerisce che l'arte contemporanea continui le tradizioni sciamaniche
- Recensito da Philippe Forest su artpress
Entità
Artisti
- Michel Perrin
- Philippe Forest
Istituzioni
- Éditions du Seuil
- artpress
Fonti
- artpress —