Politique du rebelle di Michel Onfray: Un trattato sulla resistenza
Michel Onfray pubblica Politique du rebelle – Traité de résistance et d'insoumission, attingendo dalla sua difficile infanzia e giovinezza. Sfida le norme contemporanee riabilitando teorici socialisti francesi come Louis-Auguste Blanqui e riprendendo le idee di Jünger, Sorel e Gustave le Bon. Onfray cataloga 'spazi di confinamento' e vari 'cerchi' di un 'inferno' terrestre, trovando energia in due figure sopravvissute ai campi di concentramento: Primo Levi e Robert Antelme. Il suo saggio si unisce alla costellazione delle utopie, sebbene la sua rimanga più raggiungibile dei suoi prestigiosi predecessori.
Fatti principali
- Michel Onfray pubblica Politique du rebelle – Traité de résistance et d'insoumission.
- L'autore attinge da una difficile infanzia e giovinezza.
- Onfray riabilita teorici socialisti francesi tra cui Louis-Auguste Blanqui.
- Onora Jünger, Sorel e Gustave le Bon.
- Il libro cataloga 'spazi di confinamento' e 'cerchi' di un 'inferno' terrestre.
- Primo Levi e Robert Antelme sono figure chiave sopravvissute ai campi di concentramento.
- Il saggio fa parte della tradizione utopica ma presenta una visione più raggiungibile.
Entità
Artisti
- Michel Onfray
- Louis-Auguste Blanqui
- Jünger
- Georges Sorel
- Gustave le Bon
- Primo Lévi
- Robert Antelme
Fonti
- artpress —