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Il 'Nihilisme et modernité' di Michel Guérin rilegge il nichilismo oltre il cliché

publication · 2026-04-23

Nel suo saggio 'Nihilisme et modernité', pubblicato da Éditions Jacqueline Chambon, Michel Guérin offre una lettura rigorosa del nichilismo che evita le trappole retoriche comuni tra i suoi contemporanei. Invece di denunciare il vuoto del presente o invocare nuovi valori, Guérin si confronta con i testi in modo calmo e razionale. La sua definizione di nichilismo – secondo cui la sensibilità moderna nasce dal vuoto lasciato dall'eclissi di trascendentali come Dio, la Natura, il Soggetto e la Storia – non è originale, ma le sue analisi sono sottili ed eleganti. Il libro include esami di Diderot, rivelando l'idea di un'analogia tra verità e finzione, e ritratti di scrittori decadenti francesi come 'tetri vituperatori' che non possono fare a meno della trascendenza, nemmeno del Nulla. Un omaggio conclusivo a Marcel Duchamp presenta il suo paradossale anti-nichilismo non come una 'relève' (superamento) ma come una 'svolta interiore', in cui non ci si abitua più semplicemente alla malinconia ma la si abita, per poi polverizzarla. La recensione è stata scritta da Philippe Forest per artpress.

Fatti principali

  • Michel Guérin è autore di 'Nihilisme et modernité'.
  • Pubblicato da Éditions Jacqueline Chambon.
  • Il saggio rilegge il nichilismo dopo Nietzsche e Heidegger.
  • Guérin definisce il nichilismo come la sensibilità moderna nata dall'eclissi di Dio, Natura, Soggetto e Storia.
  • Il libro include analisi di Diderot e di scrittori decadenti francesi.
  • Una sezione conclusiva si concentra sul paradossale anti-nichilismo di Marcel Duchamp.
  • La recensione è stata scritta da Philippe Forest.
  • La recensione è apparsa sulla rivista artpress.

Entità

Artisti

  • Michel Guérin
  • Marcel Duchamp
  • Philippe Forest

Istituzioni

  • Éditions Jacqueline Chambon
  • artpress

Fonti