Il 'Nihilisme et modernité' di Michel Guérin rilegge il nichilismo oltre il cliché
Nel suo saggio 'Nihilisme et modernité', pubblicato da Éditions Jacqueline Chambon, Michel Guérin offre una lettura rigorosa del nichilismo che evita le trappole retoriche comuni tra i suoi contemporanei. Invece di denunciare il vuoto del presente o invocare nuovi valori, Guérin si confronta con i testi in modo calmo e razionale. La sua definizione di nichilismo – secondo cui la sensibilità moderna nasce dal vuoto lasciato dall'eclissi di trascendentali come Dio, la Natura, il Soggetto e la Storia – non è originale, ma le sue analisi sono sottili ed eleganti. Il libro include esami di Diderot, rivelando l'idea di un'analogia tra verità e finzione, e ritratti di scrittori decadenti francesi come 'tetri vituperatori' che non possono fare a meno della trascendenza, nemmeno del Nulla. Un omaggio conclusivo a Marcel Duchamp presenta il suo paradossale anti-nichilismo non come una 'relève' (superamento) ma come una 'svolta interiore', in cui non ci si abitua più semplicemente alla malinconia ma la si abita, per poi polverizzarla. La recensione è stata scritta da Philippe Forest per artpress.
Fatti principali
- Michel Guérin è autore di 'Nihilisme et modernité'.
- Pubblicato da Éditions Jacqueline Chambon.
- Il saggio rilegge il nichilismo dopo Nietzsche e Heidegger.
- Guérin definisce il nichilismo come la sensibilità moderna nata dall'eclissi di Dio, Natura, Soggetto e Storia.
- Il libro include analisi di Diderot e di scrittori decadenti francesi.
- Una sezione conclusiva si concentra sul paradossale anti-nichilismo di Marcel Duchamp.
- La recensione è stata scritta da Philippe Forest.
- La recensione è apparsa sulla rivista artpress.
Entità
Artisti
- Michel Guérin
- Marcel Duchamp
- Philippe Forest
Istituzioni
- Éditions Jacqueline Chambon
- artpress
Fonti
- artpress —