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Michaël Sellam: 'We came in peace' alla Galerie Pascal Vanhoecke

exhibition · 2026-04-23

Michaël Sellam (n. 1975) presenta 'We came in peace' alla Galerie Pascal Vanhoecke a Parigi dal 26 aprile al 30 maggio 2007. Il titolo della mostra cita l'iscrizione sul modulo dell'Apollo 11 del 1969. Sellam riutilizza strumenti di aziende militari e di difesa territoriale per creare oggetti multimediali che criticano la società. Il suo aspirapolvere robotico 'One Flat Thing' vaga per la galleria come una reliquia della NASA. Il film 'Trigger' utilizza clip da 'Elephant' di Gus Van Sant e permette agli spettatori di giocare scene violente con un Joypad. Trenta chiavi USB sul muro contengono documenti di ricerca, il cui contenuto non è rivelato. Il lavoro di Sellam mette in discussione la fascinazione tecnologica e la colonizzazione dello spazio, allineandosi ad artisti come Loris Greaud e Fischli & Weiss. La mostra evoca l'idea di Marshall McLuhan secondo cui le nuove tecnologie ristrutturano la vita sensoriale, trasformando l'elettronica in un viaggio 'interiore' pieno di trappole.

Fatti principali

  • Date della mostra: 26 aprile - 30 maggio 2007
  • Il titolo 'We came in peace' proviene dall'iscrizione del modulo Apollo 11 (1969)
  • Sellam utilizza strumenti militari e di difesa territoriale
  • L'aspirapolvere robotico 'One Flat Thing' fa riferimento alla NASA
  • Il film 'Trigger' utilizza clip da 'Elephant' di Gus Van Sant
  • Gli spettatori possono giocare scene violente con un Joypad
  • Trenta chiavi USB contengono documenti di ricerca non divulgati
  • Opera confrontata con Loris Greaud e Fischli & Weiss

Entità

Artisti

  • Michaël Sellam
  • Gus Van Sant
  • Loris Greaud
  • Fischli & Weiss
  • Marshall McLuhan

Istituzioni

  • Galerie Pascal Vanhoecke
  • NASA

Luoghi

  • Paris
  • France

Fonti