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'Cinema Futures' di Michael Palm esplora la transizione digitale del cinema a Venezia

digital · 2026-05-05

Il film-saggio 'Cinema Futures' del regista austriaco Michael Palm, presentato in anteprima alla Mostra del Cinema di Venezia, indaga il passaggio dal cinema analogico a quello digitale e le sue implicazioni per produzione, distribuzione e conservazione. Il film presenta interviste con i registi Martin Scorsese e Christopher Nolan, l'archivista Paul Klamer della Library of Congress, restauratori di Sony Pictures, il filosofo Jacques Rancière, gli storici del cinema Tom Gunning e David Bordwell, e l'artista Tacita Dean. Palm sostiene che i formati digitali sono fragili quanto quelli analogici, citando una durata media di quattro anni per i media digitali prima dell'obsolescenza. Apichatpong Weerasethakul riflette sulla transitorietà del cinema, paragonandolo a un sogno. Palm sottolinea che gli archivi non solo plasmano le percezioni del passato, ma anche le possibilità future, descrivendo l'aspetto utopico della riscoperta di opere mai viste.

Fatti principali

  • Michael Palm ha diretto 'Cinema Futures'.
  • Il film è stato presentato in anteprima alla Mostra del Cinema di Venezia.
  • Esamina la transizione dalla pellicola ai formati digitali.
  • I media digitali hanno una durata media di quattro anni.
  • Gli intervistati includono Martin Scorsese, Christopher Nolan e Jacques Rancière.
  • Paul Klamer della Library of Congress è presente nel film.
  • Apichatpong Weerasethakul paragona il cinema a un sogno.
  • Palm considera gli archivi come determinanti per le possibilità future.

Entità

Artisti

  • Apichatpong Weerasethakul
  • Michael Palm
  • Martin Scorsese
  • Christopher Nolan
  • Tacita Dean
  • Jacques Rancière
  • Tom Gunning
  • David Bordwell

Istituzioni

  • Library of Congress
  • Sony Pictures
  • Artribune
  • Venice Film Festival

Luoghi

  • Venice
  • Italy

Fonti