'Cinema Futures' di Michael Palm esplora la transizione digitale del cinema a Venezia
Il film-saggio 'Cinema Futures' del regista austriaco Michael Palm, presentato in anteprima alla Mostra del Cinema di Venezia, indaga il passaggio dal cinema analogico a quello digitale e le sue implicazioni per produzione, distribuzione e conservazione. Il film presenta interviste con i registi Martin Scorsese e Christopher Nolan, l'archivista Paul Klamer della Library of Congress, restauratori di Sony Pictures, il filosofo Jacques Rancière, gli storici del cinema Tom Gunning e David Bordwell, e l'artista Tacita Dean. Palm sostiene che i formati digitali sono fragili quanto quelli analogici, citando una durata media di quattro anni per i media digitali prima dell'obsolescenza. Apichatpong Weerasethakul riflette sulla transitorietà del cinema, paragonandolo a un sogno. Palm sottolinea che gli archivi non solo plasmano le percezioni del passato, ma anche le possibilità future, descrivendo l'aspetto utopico della riscoperta di opere mai viste.
Fatti principali
- Michael Palm ha diretto 'Cinema Futures'.
- Il film è stato presentato in anteprima alla Mostra del Cinema di Venezia.
- Esamina la transizione dalla pellicola ai formati digitali.
- I media digitali hanno una durata media di quattro anni.
- Gli intervistati includono Martin Scorsese, Christopher Nolan e Jacques Rancière.
- Paul Klamer della Library of Congress è presente nel film.
- Apichatpong Weerasethakul paragona il cinema a un sogno.
- Palm considera gli archivi come determinanti per le possibilità future.
Entità
Artisti
- Apichatpong Weerasethakul
- Michael Palm
- Martin Scorsese
- Christopher Nolan
- Tacita Dean
- Jacques Rancière
- Tom Gunning
- David Bordwell
Istituzioni
- Library of Congress
- Sony Pictures
- Artribune
- Venice Film Festival
Luoghi
- Venice
- Italy