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La non-retrospettiva di Michael Krebber al CAPC di Bordeaux

exhibition · 2026-04-24

Dal 15 novembre 2012 al 10 febbraio 2013, il CAPC Musée d'art contemporain di Bordeaux ha presentato oltre 150 opere di Michael Krebber realizzate in 25 anni. Curata da Alexis Vaillant, la mostra è stata presentata non come una retrospettiva ma come una 'panoramica' che riflette la portata frenetica ma fallimentare dell'artista. Krebber affronta la pittura attraverso una profusione mista di registri (figurazione e astrazione), supporti (fibra sintetica, seta, tela, tavola da windsurf tagliata), tecniche (accumulazione, ritaglio, perdita) e riferimenti ad altri artisti come Sigmar Polke, Georg Baselitz e Donald Judd. Il suo processo compositivo funziona come un programma che mette in discussione la propria capacità di trasformarsi, aprendo possibilità per altri giochi. Figure, gesti, atteggiamenti e aneddoti si sviluppano in tutte le direzioni da fonti multiple. La pittura emerge come un vasto campo di manovre in gestazione, rovine, transito o margine – senza bruciare il proprio passato né resuscitarlo. Krebber non cerca di stabilizzare elementi o sopprimere debolezze, ma con un miscuglio sconcertante di distacco e leggerezza, agisce come agente di tensione, vertigine e rotta. Testo di Didier Arnaudet.

Fatti principali

  • Mostra al CAPC Musée d'art contemporain, Bordeaux
  • Date: 15 novembre 2012 – 10 febbraio 2013
  • Oltre 150 opere realizzate in 25 anni
  • Curata da Alexis Vaillant
  • Non una retrospettiva ma una 'panoramica'
  • Riferimenti agli artisti Sigmar Polke, Georg Baselitz, Donald Judd
  • Utilizza diversi supporti: fibra sintetica, seta, tela, tavola da windsurf tagliata
  • Testo di Didier Arnaudet

Entità

Artisti

  • Michael Krebber
  • Sigmar Polke
  • Georg Baselitz
  • Donald Judd
  • Alexis Vaillant
  • Didier Arnaudet

Istituzioni

  • CAPC Musée d'art contemporain
  • artpress

Luoghi

  • Bordeaux
  • France

Fonti