Michael Hudson e Ian Proud dibattono sulla guerra economica e le sanzioni contro l'Iran
In una discussione su Naked Capitalism, l'ex diplomatico Ian Proud e l'economista Michael Hudson analizzano le dimensioni economiche del conflitto statunitense con l'Iran. Hudson sostiene che sanzioni e blocchi sono controproducenti, costringendo le nazioni colpite verso l'autosufficienza mentre danneggiano l'economia globale. Avverte di una potenziale depressione poiché le interruzioni petrolifere causano deflazione e contagio finanziario, con il sistema finanziario statunitense fortemente esposto. Proud nota che Iran e Russia hanno riversato il dolore economico sull'Occidente e che il keynesismo militare non riesce a stimolare una crescita reale. La conversazione evidenzia la mancanza di dibattito pubblico sui costi della guerra, in contrasto con l'era del Vietnam, e prevede che una guerra economica prolungata isolerà gli Stati Uniti mentre altri paesi cercano sistemi finanziari alternativi.
Fatti principali
- Michael Hudson e Ian Proud discutono la gestione economica in guerra.
- Hudson sostiene che le sanzioni costringono le nazioni colpite verso l'autosufficienza.
- Avverte di una nuova grande depressione dovuta alle interruzioni petrolifere.
- Proud afferma che Iran e Russia stanno vincendo economicamente nonostante le dimensioni ridotte.
- Hudson sostiene che il keynesismo militare non stimola l'economia reale.
- Il sistema finanziario statunitense è altamente indebitato ed esposto a default.
- Altri paesi cercano di isolarsi dalle sanzioni statunitensi.
- C'è poco dibattito pubblico sui costi della guerra oggi rispetto all'era del Vietnam.
Entità
Artisti
- Michael Hudson
- Ian Proud
Istituzioni
- Naked Capitalism
- Chase Manhattan Bank
- Federal Reserve
- Columbia University
- University of Missouri–Kansas City
Luoghi
- United States
- Iran
- Russia
- Europe
- United Kingdom
- France
- Germany
- Middle East
- OPEC
- Saudi Arabia
- United Arab Emirates
- Vietnam
- Laos
- Cambodia
- Strait of Hormuz
- Kharg Island