La mostra 'Old Skin Horse' di Michael Gac Levin alla Woody Gallery esplora l'autenticità dell'infanzia in scene surreali.
Dal 12 marzo al 9 maggio 2021, la Woody Gallery nel quartiere Williamsburg di Brooklyn ha ospitato la mostra di Michael Gac Levin intitolata 'Old Skin Horse', curata da Anna Hugo. L'esposizione includeva dipinti e disegni raffiguranti oggetti quotidiani come sedie, spade, elmi, pane Challah, tavoli, libri e candele, tutti intrecciati con giochi visivi e suggestioni freudiane. Lo stile artistico di Levin è ispirato alle forme di Philip Guston e all'uso del colore di Pierre Bonnard, mentre il titolo della mostra fa riferimento al libro del 1922 di Margery Williams 'The Velveteen Rabbit'. Simboli giudaici hanno infuso le scene con un significato più profondo. La mostra era incorniciata da due poster monocromatici in inchiostro rosso: uno simile a un menu di bagel che elencava opere come 'Lost Part', 'Chair Ride' e 'Drooping Welcome', e l'altro intitolato 'Gift Basket', raffigurante un cesto pieno di oggetti simbolici. I visitatori potevano accedere solo su appuntamento in una location discreta caratterizzata da pareti in legno caldo e un soffitto bianco, con obbligo di mascherina all'ingresso. L'arte di Levin approfondisce temi come l'autenticità, la percezione infantile e il viaggio trasformativo dei giocattoli che diventano reali, come descritto nella narrazione dello Skin Horse. Egli bilancia abilmente ironia e sincerità, facendo riferimento all'opera del 1959 di Erich Neumann 'Art and the Creative Unconscious', che discute degli artisti che rivisitano l'immaginario archetipico dell'infanzia.
Fatti principali
- La mostra intitolata 'Old Skin Horse' si è svolta dal 12 marzo al 9 maggio 2021
- Michael Gac Levin ha creato dipinti e disegni raffiguranti oggetti domestici con giochi visivi freudiani
- Curata da Anna Hugo alla Woody Gallery nel quartiere Williamsburg di Brooklyn
- La galleria richiedeva appuntamenti e mascherine, situata dietro una porta senza indicazioni
- Il titolo fa riferimento al libro per bambini del 1922 di Margery Williams 'The Velveteen Rabbit'
- Le opere mostrano influenze di Philip Guston e Pierre Bonnard
- Include simbolismo giudaico che trasforma scene banali in rituali spirituali
- Presentava due poster monocromatici in inchiostro rosso, incluso un menu di bagel che elencava i titoli delle opere d'arte
Entità
Artisti
- Michael Gac Levin
- Philip Guston
- Pierre Bonnard
- Peter Saul
- Margery Williams
- Erich Neumann
- Anna Hugo
Istituzioni
- Woody Gallery
- artcritical
Luoghi
- Brooklyn
- Williamsburg
- New York
- United States