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MI AMI Festival compie 20 anni: Stefano Bottura racconta l'evoluzione del rito indie milanese

festival-fair · 2026-05-20

Il MI AMI Festival, noto anche come Festival della Bella Musica e dei Baci, celebra la sua ventesima edizione all'Idroscalo di Milano dal 21 al 24 maggio 2026, con cinque palchi e oltre 80 concerti. Il co-fondatore e direttore Stefano Bottura ripercorre le origini del festival in un'intervista. MI AMI è nato nel 2005 da Rockit.it, uno dei primi siti web musicali italiani, fondato nel 1997. La prima edizione si è tenuta al Parco Paolo Pini, nel nord di Milano, con due palchi, un budget pari a zero e biglietti venduti a 5 euro ciascuno, attirando 3.000 persone. Tra gli artisti figuravano Tre Allegri Ragazzi Morti, Zen Circus e Pierpaolo Capovilla. Il festival si è poi spostato al Circolo Magnolia e infine all'Idroscalo. Bottura sottolinea il ruolo del festival come 'terza via' tra mainstream e underground, evitando di ripetere artisti in anni consecutivi. L'identità visiva, iniziata con un poster di Alessandro Baronciani ispirato a Lichtenstein e alla pop art in rosso e nero, si è evoluta annualmente con illustratori come Bomboland, Luca Font e Viola Niccolai. La line-up del 2026 è descritta come esplorativa, riflettendo un allontanamento dal picco it-pop e trap del 2016-2017. Bottura vede il festival come un rito contro la paura, uno spazio di scoperta e trasformazione.

Fatti principali

  • La ventesima edizione del MI AMI Festival si svolge all'Idroscalo di Milano dal 21 al 24 maggio 2026.
  • Il festival presenta cinque palchi e oltre 80 concerti.
  • Il co-fondatore e direttore Stefano Bottura ha rilasciato un'intervista sulla storia del festival.
  • MI AMI è stato fondato nel 2005, originato dal sito musicale Rockit.it (fondato nel 1997).
  • La prima edizione nel 2005 si è tenuta al Parco Paolo Pini, con biglietti a 5 euro e 3.000 partecipanti.
  • Tra gli artisti della prima edizione figuravano Tre Allegri Ragazzi Morti, Zen Circus e Pierpaolo Capovilla.
  • L'identità visiva del festival è iniziata con un poster di Alessandro Baronciani, ispirato a Lichtenstein e alla pop art, in rosso e nero.
  • I poster successivi sono stati creati da Bomboland, Luca Font e Viola Niccolai.
  • La line-up del 2026 è descritta come esplorativa, allontanandosi dalle tendenze it-pop e trap del 2016-2017.
  • Bottura sottolinea il festival come un rito contro la paura e uno spazio di scoperta.

Entità

Artisti

  • Jean-Michel Basquiat
  • Carlo Pastore
  • Stefano Bottura
  • Alessandra Maculan
  • Tre Allegri Ragazzi Morti
  • Zen Circus
  • Pierpaolo Capovilla
  • Calcutta
  • I Cani
  • Liberato
  • Cosmo
  • Lucio Corsi
  • Fast Animals and Slow Kids
  • Psicologi
  • Faccianuvola
  • Alessandro Baronciani
  • Bomboland
  • Luca Font
  • Viola Niccolai
  • Roland Barthes
  • Noemi Palmieri
  • Kimmica
  • Starfooker
  • Silvia Violante Rouge

Istituzioni

  • Artribune
  • Rockit.it
  • Politecnico di Milano
  • Circolo Magnolia
  • New York Times
  • Il Sole 24 Ore
  • La Repubblica
  • Spotify
  • David di Donatello

Luoghi

  • Milan
  • Italy
  • Idroscalo
  • Parco Paolo Pini
  • Milan North
  • Paris
  • Parc de la Villette
  • Monte Amiata

Fonti