L'architettura dei caseggiati del cinema messicano come nucleo narrativo
L'articolo esamina come il film del 1939 "La casa del ogro" di Fernando de Fuentes abbia utilizzato una vecindad (caseggiato) di Città del Messico come leitmotiv narrativo, segnando un primo spostamento cinematografico dalle ambientazioni rurali a quelle urbane. Il film presenta un avaro proprietario terriero spagnolo (Fernando Soler), le sue figlie, una portinaia (Emma Roldán) e un ladro (Arturo de Córdova), insieme a Don Pedrito/Doña Petrita (Manuel Tamés), considerato il primo personaggio gay del cinema messicano. Un remake del 1951, "Casa de vecindad" di Juan Bustillo Oro, aggiornò il cast con Andrés Soler, Lupe Inclán, David Silva e Meche Barba, ma perse la complessità dell'originale riducendo i personaggi a stereotipi e omettendo il personaggio gay. Entrambi i film utilizzano l'architettura del caseggiato—cortili, corridoi, tetti—per inquadrare la vita quotidiana, l'ipocrisia sociale e le lotte di classe, riflettendo le condizioni abitative premoderne nel centro storico di Città del Messico prima degli sviluppi plurifamiliari. Il film di De Fuentes presenta innovativamente una commedia moralistica e ironica ambientata durante il Natale, in cui l'avaro proprietario si addolcisce brevemente. Il remake aggiunge dettagli come serbatoi d'acqua, lavabi e vicini di lingua inglese, accennando a una società più complessa. L'articolo sostiene che l'architettura è essenziale per la narrazione di entrambi i film, fornendo atmosfera e fictionalizzando la vita della classe operaia.
Fatti principali
- "La casa del ogro" (1939) diretto da Fernando de Fuentes è un primo film messicano che utilizza l'architettura come leitmotiv narrativo.
- Il film è ambientato in una vecindad (caseggiato) di Città del Messico e segna un passaggio dalle ambientazioni rurali a quelle urbane.
- Fernando Soler interpreta l'orco, un avaro proprietario terriero spagnolo.
- Emma Roldán interpreta Librada la portinaia, Arturo de Córdova interpreta El gato il ladro.
- Manuel Tamés interpreta Don Pedrito/Doña Petrita, il primo personaggio gay del cinema messicano.
- Un remake "Casa de vecindad" (1951) è stato diretto da Juan Bustillo Oro.
- Il cast del remake include Andrés Soler, Lupe Inclán, David Silva e Meche Barba.
- Il remake omette il personaggio gay e riduce i personaggi a stereotipi.
Entità
Artisti
- Fernando de Fuentes
- Fernando Soler
- Emma Roldán
- Arturo de Córdova
- Manuel Tamés
- Juan Bustillo Oro
- Andrés Soler
- Lupe Inclán
- David Silva
- Meche Barba
Istituzioni
- Arquine
Luoghi
- Mexico City
- Mexico
Fonti
- Arquine —