Metalli nei paesaggi urbani: una guida alla lettura dei materiali della città
L'articolo propone un metodo per leggere i paesaggi storici urbani concentrandosi sui materiali, in particolare i metalli. Categorizza le tecniche di lavorazione dei metalli per datare e identificare gli oggetti nelle città. Le tecniche chiave includono la forgiatura a caldo, riconoscibile dai segni di martello; la forgiatura a stampo, comune dalla Rivoluzione Industriale; la forgiatura a mano, che utilizza martelli meccanici; l'estrusione, che produce barre e tubi dopo la Rivoluzione Industriale; e la laminazione, antica ma perfezionata industrialmente. Vengono discusse leghe come la ghisa (usata per lampioni, panchine) e il bronzo (per sculture, spesso tramite fusione a cera persa). Metalli preziosi come oro e argento appaiono come foglia o placcatura galvanica (dal 1791). L'articolo fa parte di una serie sulla materialità urbana, collegata alle newsletter di Artribune su mercato dell'arte, rigenerazione urbana e turismo culturale.
Fatti principali
- L'articolo si concentra sui metalli nei paesaggi storici urbani.
- La forgiatura a caldo lascia segni di martello e tenaglie sulle superfici metalliche.
- La forgiatura a stampo si è diffusa dopo la Rivoluzione Industriale.
- La forgiatura a mano utilizza martelli meccanici e produce forme lisce e regolari.
- L'estrusione produce barre, tubi e tondini, tipicamente dopo il XIX secolo.
- La laminazione può essere antica (a mano/martello) o industriale (laminazione).
- La ghisa è usata per lampioni, panchine e chiusini.
- Le sculture in bronzo sono spesso realizzate tramite fusione a cera persa.
- L'applicazione della foglia d'oro utilizza tecniche come la missione o il bolo.
- La placcatura galvanica (elettrodeposizione) è stata sviluppata nel 1791 da Galvani.
- L'articolo fa parte di una serie sulla materialità urbana.
- Artribune offre newsletter su mercato dell'arte, rigenerazione urbana e turismo culturale.
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