Messerschmidt e Artaud: Scienza e nescienza del volto umano
La mostra 'L'Ame au corps' in una sede non specificata accosta le 'Teste di carattere' di Franz Xaver Messerschmidt a cinque disegni di Antonin Artaud, tracciando un filo invisibile che lega la corporeità abitata dell'uomo attraverso la trappola del volto. Le teste di Messerschmidt formano un cerchio inquietante all'articolazione tra la scienza settecentesca, guidata da dilettanti illuminati, e la scienza ottocentesca, condotta da studiosi che si muovono verso la ricerca istituzionale. All'altra estremità della mostra, i ritratti di Prevel e Pichette, insieme al famoso autoritratto di Artaud, confermano il testo del poeta in cui negava il ritratto come ritratto e riconosceva solo l'opera fatta su se stessi. La mostra esplora la tensione tra l'indagine scientifica e l'inesprimibile (nescienza) del volto umano.
Fatti principali
- La mostra 'L'Ame au corps' accosta le Teste di carattere di Messerschmidt ai disegni di Artaud.
- Le teste di Messerschmidt rappresentano la scienza amatoriale del Settecento e la ricerca istituzionale dell'Ottocento.
- Sono inclusi l'autoritratto di Artaud e i ritratti di Prevel e Pichette.
- Artaud negava il ritratto come ritratto, riconoscendo solo l'opera fatta su se stessi.
- La mostra traccia la corporeità dell'uomo attraverso il volto.
- La mostra è in corso dal dicembre 1993.
- La fonte è artpress, numero di dicembre 1993.
- La mostra esplora la scienza e la nescienza del volto umano.
Entità
Artisti
- Franz Xaver Messerschmidt
- Antonin Artaud
- Prevel
- Pichette
Istituzioni
- artpress
Fonti
- artpress —