Il progetto Organic Voyage di Mélodie Mousset esplora organi virtuali, guarigione nella giungla e sperimentazioni in VR
Avviato nel 2012, il progetto Organic Voyage di Mélodie Mousset ha coinvolto la rappresentazione virtuale dei suoi organi interni, successivamente racchiusi nella resina. Il suo viaggio l'ha portata da Le Havre a Veracruz, dove ha incontrato un sistema di caste a bordo, per poi proseguire verso Città del Messico, dove gli organi sono stati trasformati in candele di cera. Mousset ha trascorso quattro mesi nella Sierra Madre con curanderos, che ha ritenuto corrotti. Il progetto ha raggiunto il culmine con la combustione delle candele in una grotta, sebbene il film documentario sia purtroppo andato perduto. Il suo lavoro riflette l'esplorazione di Antonin Artaud sull'esternalizzazione degli organi senza corpo. Recentemente, la sua installazione VR, HanaHana, ha ottenuto il titolo di 'Migliore esperienza artistica in VR' al Beijing VR Festival. Mousset, che risiede a Zurigo, ha tenuto mostre personali e presto parteciperà a diverse mostre collettive.
Fatti principali
- Mélodie Mousset ha iniziato il suo progetto Organic Voyage nel 2012
- Ha fatto riprodurre virtualmente i suoi organi interni da un'azienda di imaging forense e li ha fatti colare in resina
- Mousset ha viaggiato da Le Havre a Veracruz su una nave portacontainer, poi a Città del Messico
- A Città del Messico, i suoi organi sono stati rifusi in candele di cera seguendo le usanze locali
- Ha trascorso quattro mesi vivendo nelle montagne della Sierra Madre con curanderos (guaritori locali)
- Il progetto si è concluso con la combustione delle candele a forma di organo all'interno di una grotta
- La documentazione filmata è andata perduta quando l'hard drive è scomparso
- Mousset ha vinto il Swiss Art Awards 2015
- La sua installazione VR HanaHana ha vinto 'Migliore esperienza artistica in VR' al Beijing VR Festival e un Golden Halo award
- Mousset vive e lavora a Zurigo
- Il suo lavoro sarà esposto alla Game Developers Conference di San Francisco dal 18 al 22 marzo 2019
- Il suo lavoro sarà presente in Effets Secondaires al CEAAC di Strasburgo dal 15 marzo al 19 maggio 2019
- Il suo lavoro sarà incluso in Masks all'Aargauer Kunsthaus con apertura a settembre 2019
- Ha tenuto mostre personali al Last Tango di Zurigo e al SALTS di Basilea
- Il progetto è stato paragonato al viaggio di Antonin Artaud in Irlanda
- Il lavoro di Mousset è associato ad artisti come Carolee Schneemann, Werner Herzog e Bas Jan Ader
Entità
Artisti
- Mélodie Mousset
- Antonin Artaud
- Carolee Schneemann
- Werner Herzog
- Béla Tarr
- Paul Thek
- Bas Jan Ader
- Jay DeFeo
- Kathy Acker
- Chris Kraus
Istituzioni
- Swiss Art Awards
- Zabludowicz Collection
- Beijing VR Festival
- Golden Halo award
- Last Tango
- SALTS
- Game Developers Conference
- CEAAC Strasbourg
- Aargauer Kunsthaus
- ArtReview
- K11 Art Foundation
Luoghi
- Le Havre
- Veracruz
- Mexico City
- Sierra Madre mountains
- Zürich
- Switzerland
- London
- United Kingdom
- Beijing
- China
- Basel
- San Francisco
- United States
- Strasbourg
- France
- Los Angeles
- Baja
- Mexico
- Ireland