MEG Ginevra riapre con una ristrutturazione decoloniale
Nel novembre 2024, il Musée d'ethnographie de Genève (MEG) ha svelato la sua collezione permanente rinnovata, introducendo due nuovi percorsi per i visitatori, un prologo innovativo e sostituendo un terzo delle sue esposizioni per motivi di conservazione. Questa revisione mira a riallineare il museo con le richieste di restituzione e la necessità di decolonizzazione. La mostra del prologo, intitolata 'Incontri', presenta sei doppi schermi video che incoraggiano l'interazione tra visitatori e manufatti selezionati. La curatrice Roberta Colombo condivide le narrazioni di dodici individui che rappresentano le comunità di origine. Tra gli artisti figurano Deneth Piumaski Veda Arachchige e Kanyana Mutombo, con un focus sul significato della fotografia in antropologia. Il percorso 'Dialoghi' evidenzia oggetti mancanti, con un nuovo prologo che sostituirà 'Incontri' nell'agosto 2026 e un'ulteriore riorganizzazione prevista per il 2028.
Fatti principali
- Il MEG ha riaperto nel novembre 2024.
- Introdotti due nuovi percorsi per i visitatori e una mostra prologo.
- Un terzo della collezione permanente è stato sostituito per motivi di conservazione.
- La mostra prologo 'Incontri' presenta sei doppi schermi video.
- Dodici individui delle comunità di origine hanno selezionato gli oggetti.
- La curatrice Roberta Colombo è un'antropologa.
- Tra gli artisti figurano Deneth Piumaski Veda Arachchige, Kanyana Mutombo, Chuu Wai, Amel Merabet.
- Nuova mostra prologo prevista per agosto 2026; riorganizzazione generale nel 2028.
Entità
Artisti
- Deneth Piumaski Veda Arachchige
- Kanyana Mutombo
- Chuu Wai
- Amel Merabet
Istituzioni
- Musée d'ethnographie de Genève (MEG)
- Artribune
Luoghi
- Geneva
- Switzerland
- Suriname
- Burma
- Algeria