Ricezione mediatica delle mostre di Goldin e Gursky al Centre Pompidou
Bruno Remaury analizza la ricezione mediatica di due recenti mostre al Centre Pompidou dedicate agli artisti viventi Nan Goldin e Andreas Gursky. Entrambe le mostre hanno ricevuto ampia copertura dalla stampa mainstream, caratterizzata da un sorprendente consenso nell'analisi critica. Remaury sostiene che i giornalisti celebrano queste opere come lucide testimonianze della società contemporanea, attribuendo loro un ruolo sovversivo. Tuttavia, egli sostiene che questo discorso, familiare ai lettori di riviste come Le Nouvel Observateur e Vogue, in realtà rafforza l'ideologia culturale dominante. Attingendo ai sociologi Boltanski, Chiapello e Le Goff, Remaury suggerisce che la controcultura un tempo trasgressiva del '68 è diventata mainstream, e che istituzioni come il Centre Pompidou, validando tale arte, perpetuano un'arte ufficiale che riflette l'immagine narcisistica della società piuttosto che una genuina sovversione. Conia il termine 'paradosso sovversivo' per descrivere come le istituzioni credano di essere sovversive mentre si limitano a svolgere il loro ruolo di validazione delle espressioni culturali ufficiali.
Fatti principali
- Due mostre recenti al Centre Pompidou hanno presentato gli artisti viventi Nan Goldin e Andreas Gursky.
- Entrambe le mostre hanno ricevuto una copertura significativa dai media mainstream.
- Il consenso critico ha elogiato le opere come lucide testimonianze della società.
- Remaury sostiene che il discorso mediatico rafforzi l'ideologia culturale dominante.
- Fa riferimento ai sociologi Boltanski, Chiapello e Le Goff.
- L'articolo è stato pubblicato su artpress nel giugno 2002.
- Remaury identifica un 'paradosso sovversivo' nella validazione istituzionale.
- Paragona Goldin e Gursky ad artisti come Hybert, Closky, Ruff, Hirst e Koons.
Entità
Artisti
- Nan Goldin
- Andreas Gursky
- Hybert
- Closky
- Ruff
- Hirst
- Koons
- Houellebecq
Istituzioni
- Centre Pompidou
- Le Nouvel Observateur
- Vogue
- artpress
Luoghi
- Paris
- France
Fonti
- artpress —