Lo studio di Mechthild Fend sull'androginia nell'arte neoclassica
Nel 2003, Mechthild Fend ha pubblicato uno studio in tedesco, ora disponibile in francese, che esplora il concetto di androginia nell'arte e nella teoria francese dal 1750 al 1830. Condotta presso l'Università di Amburgo, la sua ricerca si confronta con le teorie queer e transgender, mettendo in discussione le identità rigide. Fend collega l'estetica neoclassica agli scritti di storici dell'arte come Winckelmann e filosofi dell'Encyclopédie, tra cui Diderot e d'Alembert. Analizza opere significative come "Bruto" e "La morte di Bara" di David, insieme a "Il sonno di Endimione" di Girodet. Distanziandosi da Badinter e Kristeva, si allinea all'interpretazione di Laqueur dell'androginia come stato transitorio, sostenendo che la pittura neoclassica rispecchia le norme sessuali borghesi in evoluzione attraverso figure ambigue e ibride.
Fatti principali
- Studio pubblicato originariamente in Germania nel 2003
- Edizione francese pubblicata da La Découverte, INHA e Centro Tedesco di Storia dell'Arte
- Ricerca condotta all'Università di Amburgo negli anni '90
- Copre arte e teoria francese dal 1750 al 1830
- Esamina l'androginia nel contesto della teoria transgender e queer
- Inizia con una citazione di Rousseau dall'Emilio
- Analizza opere di David, Girodet, Broc, Blondel, Granger e altri
- Conclude con Sarrasine di Balzac
- Fend si distanzia da Badinter e Kristeva, si allinea a Laqueur
- Sostiene che l'androginia è uno stato intermedio all'interno di un cambiamento di paradigma
- Colloca le immagini in un campo di tensione tra i sessi
- Integra studi di genere, storia della medicina, femminismo, filosofia politica, teoria dell'arte
- La pittura neoclassica sposta le norme sessuali borghesi attraverso figure androgine
- L'adolescente incarna la bellezza ideale e la virilità con identità sessuale incerta
- Linea e contorno sono fondamentali per trasformare le rappresentazioni
- La Rivoluzione francese ha cambiato la percezione dei limiti corporei
Entità
Artisti
- Mechthild Fend
- Jean-Jacques Rousseau
- Johann Joachim Winckelmann
- Denis Diderot
- Jean le Rond d'Alembert
- Jacques-Louis David
- Anne-Louis Girodet
- Jean Broc
- Merry-Joseph Blondel
- Jean-Pierre Granger
- Claude Marie Dubufe
- Jean-Baptiste Mayer
- Jean-Joseph Taillasson
- François-Joseph Bosio
- Aubry Lecomte
- François-Joseph Navez
- Adrien Delorme
- Honoré de Balzac
- Elisabeth Badinter
- Julia Kristeva
- Thomas Laqueur
- Thomas Crow
Istituzioni
- La Découverte
- Institut national d'histoire de l'art (INHA)
- Centre allemand d'histoire de l'art
- University of Hamburg
Luoghi
- France
- Germany
- Hamburg
Fonti
- artpress —