La fotografia etnografica di Mead e Bateson a Bali
Margaret Mead e Gregory Bateson furono pionieri della fotografia e del cinema etnografico a Bali negli anni '30, producendo 6.000 metri di pellicola e 25.000 fotografie. Il loro metodo collaborativo prevedeva che Mead trascrivesse gli eventi mentre Bateson filmava e fotografava, spesso concentrandosi sui bambini per catturare espressioni culturali spontanee. Il loro lavoro, raccolto nel libro 'Balinese Character' e in film come 'Trance and Dance in Bali' (1951), è considerato la prima etnografia basata principalmente su fotografie sul campo. L'articolo discute la complessa relazione tra fotografia e antropologia, sottolineando che la rappresentazione etnografica si basa su tre dinamiche relazionali: tra fotografo e soggetto, fotografo e spettatore, e soggetto e spettatore. Gli autori sostengono che un vero lavoro etnografico richiede che il fotografo si faccia da parte e si concentri sulle relazioni umane piuttosto che sull'espressione di sé.
Fatti principali
- Margaret Mead e Gregory Bateson condussero ricerche sul campo a Bali utilizzando cineprese da 16 mm.
- Produssero 6.000 metri di pellicola e 25.000 fotografie.
- Il loro lavoro fu raccolto nel libro 'Balinese Character' e nel film 'Trance and Dance in Bali' (1951).
- L'articolo cita 'Camera etnografica' (2007) di Francesco Marano e 'La fotografia come metodo antropologico' (1980) di Carole M. Counihan.
- Bateson filmava senza chiedere permesso, concentrandosi sui bambini per la loro spontaneità.
- Il concetto di 'ethos' è usato per descrivere lo sfondo emotivo catturato nelle fotografie.
- L'articolo fa riferimento a 'Camera Lucida' di Roland Barthes per le dinamiche relazionali della fotografia.
- L'autore dell'articolo è Federico Bianchini.
Entità
Artisti
- Margaret Mead
- Gregory Bateson
- Federico Bianchini
Istituzioni
- Artribune
- Francoangeli
Luoghi
- Bali
- Indonesia
- Puglia
- Roma
- La Sapienza
- Milano