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L'installazione Vainglory di Max Magaldi lancia la serie theVices sui peccati digitali

exhibition · 2026-04-27

L'artista Max Magaldi ha presentato la sua installazione multimediale Vainglory il 4 e 5 dicembre 2021 al Teatro Petrella di Longiano (Forlì-Cesena). L'opera inaugura theVices, un ciclo che indaga i sette peccati capitali digitali: superbia, avarizia, lussuria, invidia, gola, ira e accidia. Vainglory mette in guardia contro l'abuso della tecnologia e la proiezione delle nostre vite nel mondo digitale. La prospettiva tradizionale del teatro è invertita: gli spettatori siedono sul palco mentre la platea e i palchi sono riempiti con 150 telefoni cellulari che mostrano diversi contenuti audiovisivi provenienti da piattaforme social come TikTok, Instagram, Facebook, Telegram e WhatsApp. L'installazione crea una scultura visiva e sonora dove le persone reali sono invitate ad avventurarsi come in una foresta di superfici piatte incapaci di interazione. Magaldi affronta anche la democratizzazione dell'arte e la trasformazione del pubblico da passivo a creatore compulsivo di contenuti, nonché la responsabilità ambientale e l'economia circolare. I partner del progetto includono Chimpy (condivisione di powerbank), PC4Change (rigenerazione di apparecchiature informatiche) e Shift (smartphone modulari). Vainglory fa parte del programma Vanagloria di Cronopios, in programma dal 4 al 12 dicembre 2021 al Teatro Petrella, con performance di Marco Paolini, Luca De Rosa e Mara Moschini con Marco Cortesi.

Fatti principali

  • Max Magaldi ha presentato Vainglory il 4 e 5 dicembre 2021 al Teatro Petrella di Longiano (Forlì-Cesena)
  • Vainglory lancia la serie theVices sui sette peccati capitali digitali
  • L'installazione presenta 150 telefoni cellulari in platea e nei palchi che mostrano contenuti social
  • Gli spettatori siedono sul palco invece che in platea
  • I partner includono Chimpy, PC4Change e Shift
  • Vainglory fa parte del programma Vanagloria di Cronopios (4-12 dicembre 2021)
  • Magaldi affronta la democratizzazione dell'arte e la responsabilità ambientale
  • L'opera fa riferimento al concetto di feticismo delle merci di Guy Debord

Entità

Artisti

  • Max Magaldi
  • Edoardo Tresoldi
  • Gonzalo Borondo
  • Marco Paolini
  • Luca De Rosa
  • Mara Moschini
  • Marco Cortesi
  • Guy Debord
  • Giorgia Basili

Istituzioni

  • Teatro Petrella
  • Cronopios
  • Chimpy
  • PC4Change
  • Shift
  • Artribune

Luoghi

  • Longiano
  • Forlì-Cesena
  • Italy
  • Riyadh
  • Saudi Arabia
  • Bordeaux
  • France
  • Rome

Fonti