L'installazione Vainglory di Max Magaldi lancia la serie theVices sui peccati digitali
L'artista Max Magaldi ha presentato la sua installazione multimediale Vainglory il 4 e 5 dicembre 2021 al Teatro Petrella di Longiano (Forlì-Cesena). L'opera inaugura theVices, un ciclo che indaga i sette peccati capitali digitali: superbia, avarizia, lussuria, invidia, gola, ira e accidia. Vainglory mette in guardia contro l'abuso della tecnologia e la proiezione delle nostre vite nel mondo digitale. La prospettiva tradizionale del teatro è invertita: gli spettatori siedono sul palco mentre la platea e i palchi sono riempiti con 150 telefoni cellulari che mostrano diversi contenuti audiovisivi provenienti da piattaforme social come TikTok, Instagram, Facebook, Telegram e WhatsApp. L'installazione crea una scultura visiva e sonora dove le persone reali sono invitate ad avventurarsi come in una foresta di superfici piatte incapaci di interazione. Magaldi affronta anche la democratizzazione dell'arte e la trasformazione del pubblico da passivo a creatore compulsivo di contenuti, nonché la responsabilità ambientale e l'economia circolare. I partner del progetto includono Chimpy (condivisione di powerbank), PC4Change (rigenerazione di apparecchiature informatiche) e Shift (smartphone modulari). Vainglory fa parte del programma Vanagloria di Cronopios, in programma dal 4 al 12 dicembre 2021 al Teatro Petrella, con performance di Marco Paolini, Luca De Rosa e Mara Moschini con Marco Cortesi.
Fatti principali
- Max Magaldi ha presentato Vainglory il 4 e 5 dicembre 2021 al Teatro Petrella di Longiano (Forlì-Cesena)
- Vainglory lancia la serie theVices sui sette peccati capitali digitali
- L'installazione presenta 150 telefoni cellulari in platea e nei palchi che mostrano contenuti social
- Gli spettatori siedono sul palco invece che in platea
- I partner includono Chimpy, PC4Change e Shift
- Vainglory fa parte del programma Vanagloria di Cronopios (4-12 dicembre 2021)
- Magaldi affronta la democratizzazione dell'arte e la responsabilità ambientale
- L'opera fa riferimento al concetto di feticismo delle merci di Guy Debord
Entità
Artisti
- Max Magaldi
- Edoardo Tresoldi
- Gonzalo Borondo
- Marco Paolini
- Luca De Rosa
- Mara Moschini
- Marco Cortesi
- Guy Debord
- Giorgia Basili
Istituzioni
- Teatro Petrella
- Cronopios
- Chimpy
- PC4Change
- Shift
- Artribune
Luoghi
- Longiano
- Forlì-Cesena
- Italy
- Riyadh
- Saudi Arabia
- Bordeaux
- France
- Rome