La prima mostra di pittura di Max Kozloff alla DC Moore Gallery esplora la sordità e le pennellate musicali
La DC Moore Gallery presenta la mostra d'esordio di pittura di Max Kozloff intitolata "Max Kozloff: The Atmospherics of Interruption" fino al 26 gennaio. L'esposizione include opere come "Creatures from the Orange Lagoon" (2002), un olio su tela di 38 x 48 pollici. Kozloff, principalmente noto come influente critico d'arte e fotografo, si è dedicato alla pittura come interesse privato intensificatosi in età avanzata. Spiega questo cambiamento come compensazione alla crescente sordità, descrivendo le pennellate come dotate di significato musicale all'interno di uno spazio indefinito. I suoi dipinti rivelano influenze di diversi maestri tra cui George Inness, Philip Guston, Cy Twombly e Pierre Bonnard, pur mantenendo una sensibilità unica. L'Art Institute of Chicago ha già celebrato i suoi duplici contributi alla critica e alla fotografia con una mostra nel 2013. Situata al 535 West 22nd Street, questa attuale esposizione segna la sua prima presentazione pubblica in questo medium.
Fatti principali
- La mostra d'esordio di pittura di Max Kozloff è alla DC Moore Gallery
- Titolo della mostra: Max Kozloff: The Atmospherics of Interruption
- La mostra è aperta fino al 26 gennaio
- Kozloff è principalmente noto come critico d'arte e fotografo
- Si è dedicato alla pittura come compensazione alla crescente sordità
- Descrive le pennellate come dotate di significato musicale
- Le opere mostrano influenze di George Inness, Philip Guston, Cy Twombly e Pierre Bonnard
- Opera in evidenza: "Creatures from the Orange Lagoon" (2002), olio su tela, 38 x 48 pollici
Entità
Artisti
- Max Kozloff
- George Inness
- Philip Guston
- Cy Twombly
- Pierre Bonnard
- David Cohen
Istituzioni
- DC Moore Gallery
- Art Institute of Chicago
- artcritical
Luoghi
- 535 West 22nd Street
- Chicago
- United States