I collage di 'Une Semaine de Bonté' di Max Ernst pubblicati da Gallimard
Gallimard ha pubblicato un volume completo sul romanzo-collage del 1933 di Max Ernst 'Une Semaine de Bonté', curato da Werner Spies. Il libro riproduce tutti i collage originali e dettaglia esaustivamente le loro fonti iconografiche, il contesto storico, le tecniche e i processi. Coincide con due mostre del 2010: una alla Fundación Mapfre di Madrid (11 febbraio–31 maggio) e un'altra al Musée d'Orsay (28 giugno–13 settembre). L'opera di Ernst attinge a influenze letterarie da Sade, Lautréamont e Octave Mirbeau, e si appropria visivamente delle illustrazioni dei feuilleton dell'Ottocento. Spies riproduce numerose tavole originali per chiarire le trasformazioni di Ernst. I collage sconvolgono le relazioni spaziali e gestuali, invertendo gli ordini fisici e simbolici per creare una poetica surrealista e un'erotica dello shock. Queste inversioni rinegoziano anche i confini tra vita e morte, umano e animale, contribuendo a un'estetica del disastro e della catastrofe che ha continuamente influenzato l'arte del Novecento.
Fatti principali
- Gallimard ha pubblicato il libro curato da Werner Spies.
- Il libro riproduce tutti i collage originali di 'Une Semaine de Bonté'.
- Mostra alla Fundación Mapfre, Madrid: 11 febbraio–31 maggio 2010.
- Mostra al Musée d'Orsay, Parigi: 28 giugno–13 settembre 2010.
- Max Ernst ha creato il romanzo-collage nel 1933.
- Le influenze letterarie includono Sade, Lautréamont e Octave Mirbeau.
- Le fonti visive sono le illustrazioni dei feuilleton dell'Ottocento.
- I collage incarnano un'estetica surrealista dello shock e del disastro.
Entità
Artisti
- Max Ernst
- Werner Spies
- Sade
- Lautréamont
- Octave Mirbeau
Istituzioni
- Éditions Gallimard
- Fundación Mapfre
- Musée d'Orsay
Luoghi
- Madrid
- Spain
- Paris
- France
Fonti
- artpress —