Retrospettiva di Max Ernst a Palazzo Reale a Milano
Una retrospettiva completa su Max Ernst (1891–1976) è stata inaugurata a Palazzo Reale a Milano, curata da Jürgen Pech e Martina Mazzotta. La mostra, suddivisa in dieci sezioni, presenta Ernst come umanista e intellettuale che ha navigato tra Dadaismo, Surrealismo e altri movimenti. Include opere importanti come "Edipo Re" (1922), "Giustizia o Macellaio" (1919), "Monumento agli Uccelli" (1927), "Un Tessuto di Menzogne" (1959), "Pietà o Rivoluzione di Notte" (1923), "L'Angelo del Focolare" (1937) e "L'Antipapa" (1941). La mostra evidenzia le innovazioni tecniche di Ernst come il frottage e il suo approccio eclettico, fondendo sogno e discorso razionale. L'installazione densa, tipica di Palazzo Reale, viene notata ma la mostra rimane imperdibile per la sua completezza e qualità. La retrospettiva esplora anche opere del dopoguerra meno note e sezioni tematiche come "Eros e Metamorfosi" e "I Quattro Elementi". La mostra è accompagnata da un catalogo dettagliato.
Fatti principali
- Retrospettiva di Max Ernst a Palazzo Reale, Milano
- Curata da Jürgen Pech e Martina Mazzotta
- Dieci sezioni che coprono la carriera di Ernst
- Include opere dal 1919 al 1964
- Evidenzia la tecnica del frottage
- Installazione densa criticata
- Catalogo disponibile
- Mostra in corso nel 2022
Entità
Artisti
- Max Ernst
- Giorgio de Chirico
Istituzioni
- Palazzo Reale
- Artribune
- Comune di Milano-Cultura
- Electa
- Madeinart
- Museo di Ca' Pesaro
- Tate Gallery
- Centre Pompidou
- Fondation Beyeler
- Museo Nacional Thyssen-Bornemisza
Luoghi
- Milan
- Italy
- Brühl
- Paris
- Sellians
- Germany
- France
- Venice
- London
- Basel
- Madrid