Le visioni claustrofobiche urbane di Maurizio Nazzaretto a Palazzo Ducale
La mostra di Maurizio Nazzaretto 'L'ultimo spenga la luce' a Palazzo Ducale di Genova presenta diciotto installazioni distribuite nella Sala del Maggior Consiglio, in contrasto con le decorazioni settecentesche e i lampadari di cristallo, utilizzando tubi da cantiere per incorniciare le opere. L'artista, nato a Genova nel 1950, esplora la claustrofobia urbana attraverso motivi ricorrenti come una 'mappa urbana' nei suoi primi bassorilievi. Le sue opere raffigurano un ambiente ostile senza via di fuga – né attraverso la religione, l'amore o la ricchezza – dove solo piccoli insetti (mosche, locuste) simboleggiano il consumo, e appare un bambino denutrito con scarpe da ginnastica. La mostra, curata da Sandra Solimano, è aperta fino al 28 agosto 2016 a Palazzo Ducale, Piazza Matteotti 9. L'esposizione evoca echi dell'Arte Povera e si conclude con il visitatore che spegne tutte le luci.
Fatti principali
- Mostra intitolata 'L'ultimo spenga la luce'
- Diciotto installazioni nella Sala del Maggior Consiglio
- Utilizza tubi da cantiere per incorniciare le opere
- Artista Maurizio Nazzaretto nato a Genova nel 1950
- Temi: claustrofobia urbana, nessuna via di fuga
- Motivi includono insetti (mosche, locuste) e un bambino denutrito con scarpe da ginnastica
- Curata da Sandra Solimano
- Fino al 28 agosto 2016 a Palazzo Ducale, Genova
Entità
Artisti
- Maurizio Nazzaretto
Istituzioni
- Palazzo Ducale
- Artribune
Luoghi
- Genoa
- Italy
- Palazzo Ducale
- Piazza Matteotti 9