La fotografia di robotica di Mattia Balsamini sovverte i cliché della fantascienza
Il fotografo Mattia Balsamini cattura robot—mecha e cani meccanici—per sovvertire i cliché fantascientifici della robotica. Cresciuto nel nord-est dell'Italia in una famiglia che gestiva un'attività di condizionamento dell'aria, ha acquisito presto familiarità con i macchinari. Fotografa in laboratori, fabbriche automatizzate e istituti di ricerca tra cui NASA e MIT. Balsamini afferma che i robot occupano una categoria instabile, sottolineando l'ambiguità rispetto a rappresentazioni rassicuranti o minacciose. Il suo progetto 'Collected robotics photography' (copyright 2026) mette in luce l'innovazione umana dietro le macchine. Crede che la tecnologia sia raramente moralmente semplice. L'articolo fa anche riferimento al suo sito web e al suo Instagram, con testi del giornalista junior Paul M.
Fatti principali
- Mattia Balsamini è un fotografo specializzato in robotica.
- È cresciuto nel nord-est dell'Italia in un'azienda di famiglia che progettava sistemi di condizionamento dell'aria.
- Ha fotografato presso NASA e MIT.
- Il suo lavoro cattura l'ambiguità nelle reazioni umane alla tecnologia.
- Sovverte i cliché fantascientifici della robotica.
- Fotografa mecha e cani meccanici.
- Il progetto si intitola 'Collected robotics photography'.
- Il copyright della fotografia è datato 2026.
Entità
Artisti
- Mattia Balsamini
- Paul M
- Ana Paganini
- Seán Harte
- Joanna Blémont
- Arielle Bobb-Willis
- Bill Rebholz
- Roy Keane
Istituzioni
- NASA
- MIT
- Time Magazine
- Foam Magazine
- Mother Design
- Studio Kiln
- The New Company
- ilovecreatives
- Studio Dial
- Mattering
- Oio
- Insights
- It's Nice That Insights
Luoghi
- Italy
- Northeastern Italy
- London
- Los Angeles