Il 'Canary Chorus' di Matthias Bitzer esplora l'ambiguità nella ritrattistica da Francesca Minini
La galleria Francesca Minini di Milano ospita la sesta mostra personale dell'artista tedesco Matthias Bitzer (Stoccarda, 1975), intitolata 'Canary Chorus'. La mostra presenta un nuovo corpus di opere incentrate sul ritratto, concentrandosi sul volto come luogo metamorfico di ambiguità e dualità. I dipinti di Bitzer decostruiscono e ricostruiscono fisionomie attraverso una frammentazione continua, creando forme transitorie che parlano della molteplicità dell'identità. Tra le figure raffigurate ci sono Proteo, la divinità marina mutaforma; Aletheia, un enigmatico assemblaggio di volti moderni; Springer, un saltatore con volto equino che si muove imprevedibilmente come un pezzo degli scacchi; e Narciso, mostrato fuori dalla cornice del dipinto su un frammento di legno dipinto di blu senza riflesso. Il titolo della mostra fa riferimento a una scena del 'Disobbedienza civile' (1849) di Henry David Thoreau, in cui un canarino entra nello studio di un artista attraverso una finestra. Il lavoro di Bitzer invita gli spettatori a un processo partecipativo di costruzione dell'identità che potrebbe non raggiungere mai una risoluzione finale.
Fatti principali
- Sesta mostra personale di Matthias Bitzer alla galleria Francesca Minini di Milano
- Mostra intitolata 'Canary Chorus'
- Artista nato a Stoccarda, Germania, nel 1975
- Nuovo corpus di opere tutte incentrate sul ritratto
- Dipinti su tela con volti come luoghi metamorfici di ambiguità e dualità
- Figure raffigurate includono Proteo, Aletheia, Springer e Narciso
- Narciso mostrato fuori dalla cornice su un frammento di legno dipinto di blu senza riflesso
- Titolo ispirato a una scena del 'Disobbedienza civile' (1849) di Henry David Thoreau in cui un canarino entra nello studio di un artista
Entità
Artisti
- Matthias Bitzer
Istituzioni
- Francesca Minini
Luoghi
- Milan
- Italy
- Stuttgart
- Germany