I Soli Luminosi di Matthew Weinstein alla Tibor de Nagy
Alla Tibor de Nagy, Matthew Weinstein presenta la sua ultima serie di dipinti solari. Queste opere raffigurano soli stilizzati composti da anelli concentrici di pennellate, giustapposti a linee orizzontali fluide di pittura a olio che rivelano la tela sottostante e i segni a matita. Attingendo da un nebuloso serbatoio di memoria, Weinstein intitola i suoi pezzi con nomi di luoghi per ancorare ricordi incerti. Il sole è rappresentato come incarnazione di calore puro, vita e pericolo—un'entità che sfugge al possesso o al ricordo. Le texture possono essere interpretate come immagini frammentate o momenti di realizzazione. Inoltre, la mostra include una citazione da 'Il teatro e il suo doppio' di Antonin Artaud del 1938, che celebra la bellezza del sole al tramonto.
Fatti principali
- I recenti dipinti di soli di Matthew Weinstein sono esposti alla Tibor de Nagy.
- I soli sono composti da anelli decrescenti di pennellate.
- I dipinti presentano linee orizzontali sciolte di pittura a olio che rivelano tela e segni a matita.
- I titoli sono nomi di luoghi che fungono da punti di appoggio in un ricordo incerto.
- Il sole è descritto come calore puro, vitalità e pericolo.
- Le superfici possono essere lette come smantellamenti di immagini continue.
- La mostra include una citazione da 'Il teatro e il suo doppio' di Antonin Artaud del 1938.
- Weinstein crea fenomeni da un pool indifferenziato di memoria.
Entità
Artisti
- Matthew Weinstein
- Antonin Artaud
Istituzioni
- Tibor de Nagy