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Matteo Zambon: AI e Sostenibilità in Architettura

architecture-design · 2026-04-27

L'architetto Matteo Zambon utilizza strumenti di AI come Midjourney, Dall-E e Starryai per immaginare edifici futuristici e sostenibili ricoperti di piante e aree verdi. La sua serie 'Possible Maybe' esplora l'integrazione tra architettura e paesaggio in risposta al cambiamento climatico. Zambon, docente all'Università di Udine e dottorando all'Università di Trieste, sostiene che l'AI è uno strumento di supporto creativo, non un sostituto degli architetti, poiché manca della capacità di contestualizzare i progetti o fare valutazioni complesse. Paragona l'attuale adozione dell'AI alle transizioni passate dal disegno a mano al CAD e al BIM, prevedendo che l'AI sarà presto integrata nei software standard di architettura per semplificare le modifiche. Nonostante lo scetticismo in Italia, Zambon crede che l'AI diventerà inevitabilmente parte della pratica architettonica.

Fatti principali

  • Matteo Zambon è un architetto, designer per Mate Engineering e docente all'Università di Udine.
  • È dottorando in Architettura all'Università di Trieste, con una ricerca sulle trasformazioni del paesaggio tramite AI.
  • La sua serie generata con AI si intitola 'Possible Maybe'.
  • Utilizza i software AI Midjourney, Dall-E e Starryai.
  • Zambon sottolinea che i progetti con AI non sono site-specific e non possono sostituire la creatività umana.
  • Paragona l'adozione dell'AI ai passati passaggi dal disegno a mano al CAD e al BIM.
  • Alcuni software di architettura prevedono di integrare l'AI per modifiche più rapide.
  • L'intervista è stata pubblicata su Artribune nel febbraio 2023.

Entità

Artisti

  • Matteo Zambon
  • Manas Bhatia
  • Reem Mosleh
  • Hassan Ragab

Istituzioni

  • Mate Engineering
  • University of Udine
  • University of Trieste
  • Artribune

Luoghi

  • Italy
  • Udine
  • Trieste

Fonti