Matteo Pericoli: essere uno straniero a New York e trovare la propria identità artistica
L'architetto e illustratore italiano Matteo Pericoli (Milano, 1968) ha discusso il suo rapporto con New York durante una conferenza della serie 'Vite parallele: Italia, America' al Museo del Novecento di Milano, legata alla mostra 'New York New York. Arte Italiana: la riscoperta dell’America' anche alle Gallerie d'Italia. Pericoli arrivò a New York su uno degli ultimi voli TWA, atterrando al nuovo terminal del JFK, con l'intenzione di restare uno o due anni, ma rimanendo per tredici anni. Trovò a New York una città di estranei dove poteva abbracciare la sua estraneità e osservare senza giudizio. Il suo libro 'Finestre sul mondo – 50 scrittori e 50 vedute' è stato ispirato dalla vista dalla finestra del suo appartamento a New York e dalla scelta di Tom Wolfe di una casa per il suo panorama. Pericoli passò dall'architettura al disegno dopo un giro in barca intorno a Manhattan, trascorrendo un anno a disegnare lo skyline in dettaglio, un'impresa mai realizzata prima. Ora vive a Torino ed evita di confrontare le città, concentrandosi invece sull'esperienza piena di ogni luogo. Crede che essere straniero sia essenziale per comprendere se stessi e la propria arte, e che il desiderio di altrove sia cruciale per la creatività. Pericoli ha descritto la New York degli anni '90 come una persona inconsapevole della propria bellezza, cambiata drasticamente dopo l'11 settembre, mentre Milano negli anni '70-'80 era confusa sulla propria identità. Vede entrambe le città come identità in evoluzione, aperte alla riscoperta.
Fatti principali
- Matteo Pericoli è un architetto e illustratore italiano nato a Milano nel 1968.
- Ha parlato a 'Vite parallele: Italia, America' al Museo del Novecento di Milano.
- La conferenza faceva parte della mostra 'New York New York. Arte Italiana: la riscoperta dell’America' al Museo del Novecento e alle Gallerie d'Italia.
- Pericoli arrivò a New York su uno degli ultimi voli TWA al nuovo terminal del JFK.
- Intendeva restare uno o due anni ma visse a New York per tredici anni.
- Il suo libro 'Finestre sul mondo – 50 scrittori e 50 vedute' presenta viste dalle finestre di scrittori.
- Il libro è stato ispirato dalla scelta di Tom Wolfe di una casa per la sua vista.
- Pericoli trascorse un anno a disegnare lo skyline di Manhattan da una barca, un'impresa unica.
- Ora vive a Torino, Italia.
- Crede che essere straniero sia cruciale per la crescita artistica e personale.
- Ha descritto la New York degli anni '90 come inconsapevole della propria bellezza, cambiata dopo l'11 settembre.
- Vedeva Milano negli anni '70-'80 come confusa sulla propria identità.
Entità
Artisti
- Matteo Pericoli
- Tom Wolfe
- Tommaso Santambrogio
Istituzioni
- Museo del Novecento
- Gallerie d'Italia
- Artribune
- TWA
- JFK Airport
- Università Bocconi
Luoghi
- Milan
- Italy
- New York
- United States
- Turin
- Brooklyn
- Manhattan
- JFK Airport