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L'installazione giardino zen di Matteo Nasini alla Galleria di Roma

exhibition · 2026-05-05

Matteo Nasini (Roma, 1976) presenta un'installazione architettonica, sonora e concettuale che fonde l'idea di un giardino zen con l'architettura contemporanea. L'opera utilizza materiali primitivi come legno e ferro, interamente ricoperti di lana colorata, come metafora di una vegetazione preistorica immaginaria e di città affollate di grattacieli. Al centro del pezzo ci sono i Ritratti onirici—possibili manufatti di una civiltà che potrebbe essere esistita o essere stata sognata. L'elemento sonoro deriva dall'attività cerebrale durante il sonno, e i manufatti sono realizzati seguendo gli stessi schemi delle onde cerebrali. Lo spazio si fonde così con il tempo, ed entrambi con l'universo onirico.

Fatti principali

  • Matteo Nasini è nato a Roma nel 1976.
  • L'installazione integra concetti di giardino zen con l'architettura contemporanea.
  • I materiali includono legno e ferro ricoperti di lana colorata.
  • I Ritratti onirici sono possibili manufatti di una civiltà sognata.
  • Il suono deriva dall'attività cerebrale durante il sonno.
  • I manufatti sono realizzati seguendo gli schemi delle onde cerebrali.
  • L'opera esplora la fusione di spazio, tempo e universo onirico.
  • La mostra si tiene a Roma.

Entità

Artisti

  • Matteo Nasini

Luoghi

  • Rome
  • Italy

Fonti