'Hotel Infinito' di Matteo Gualeni fonde percussioni acustiche e spazialità digitale
Il batterista e sound designer sperimentale milanese Matteo Gualeni, con lo pseudonimo Missing Ear, ha pubblicato l'album 'Hotel Infinito' in una data non specificata. L'album è concepito come un continuum spaziale, fondendo registrazioni di batteria acustica con elaborazione digitale per creare una struttura che si riorganizza in tempo reale. Fa riferimento a palette IDM, post-breakcore e clubbing decostruito, incorniciate da due soglie più silenziose. Il concetto si basa sul paradosso dell'hotel infinito di Hilbert e sull'Auditory Scene Analysis di Albert Bregman, dove l'ascoltatore sceglie attivamente quale filo sonoro seguire. Gualeni ha collaborato con la regista berlinese Alessandra Leone, che ha sviluppato visual per le performance dal vivo che enfatizzano la navigazione spaziale piuttosto che la sincronizzazione. Lo spettacolo dal vivo inizia nel buio totale per aumentare la sensibilità uditiva, poi reintroduce gradualmente luce e immagine senza una corrispondenza fissa 1:1. I visual di Leone tracciano un arco dall'architettura infinita di Hilbert allo scroll infinito dei contenuti digitali, incarnando il sovraccarico percettivo e la resistenza attraverso l'ascolto intenzionale. L'album è disponibile su Bandcamp. Gualeni cita piattaforme di scoperta come Bandcamp, Nina Protocol, Subvert, Bleep, Boomkat, RA e Pitchfork, ma si fida di più dei consigli personali. Sottolinea l'ascolto dedicato, spesso nelle prime ore del mattino, come atto radicale contro l'attenzione frammentata.
Fatti principali
- Matteo Gualeni ha pubblicato 'Hotel Infinito' con lo pseudonimo Missing Ear.
- L'album fonde registrazioni di batteria acustica con elaborazione digitale.
- Fa riferimento a palette IDM, post-breakcore e clubbing decostruito.
- Il concetto si basa sul paradosso di Hilbert e sull'Auditory Scene Analysis di Bregman.
- Alessandra Leone ha creato visual per le performance dal vivo che enfatizzano la navigazione spaziale.
- Lo spettacolo dal vivo inizia nel buio totale per aumentare la sensibilità uditiva.
- I visual di Leone tracciano un arco dall'hotel di Hilbert allo scroll infinito dei contenuti digitali.
- Gualeni utilizza Bandcamp, Nina Protocol, Subvert, Bleep, Boomkat, RA e Pitchfork per la scoperta.
Entità
Artisti
- Matteo Gualeni
- Missing Ear
- Alessandra Leone
- Lorenzo Saini
- Pauline Oliveros
- David Toop
- Albert Bregman
- Matteo De Giuli
- Gunver Ryberg
Istituzioni
- NERO Editions
- Bandcamp
- Nina Protocol
- Subvert
- Bleep
- Boomkat
- RA
- Pitchfork
Luoghi
- Milan
- Italy
- Berlin
- Germany