Matteo Gardonio nominato direttore del dipartimento di Ottocento e Novecento de Il Ponte Casa d’Aste
Matteo Gardonio, già accademico e ricercatore scientifico specializzato nell’Ottocento e primo Novecento, è stato nominato direttore del dipartimento di Dipinti e Sculture dell’Ottocento e del Novecento presso Il Ponte Casa d’Aste a Milano. In precedenza ha ricoperto la cattedra di Storia dell’Arte Comparata all’Università di Trieste e ha coordinato il Centro di Studi sull’Arte del Vetro presso la Fondazione Giorgio Cini a Venezia. In un’intervista ad Artribune, Gardonio ha discusso lo stato attuale del mercato dell’arte dell’Ottocento e primo Novecento, notando uno spostamento verso la qualità e il significato storico rispetto al nome dell’artista. Ha osservato un crescente interesse da parte di giovani e inaspettati collezionisti, nonché da acquirenti asiatici. L’asta del 22 novembre de Il Ponte ha raggiunto 529.350 euro con un tasso di vendita del 70%, mentre l’asta del maggio 2018 ha totalizzato 692.438 euro con il 68% venduto. Gardonio prevede un ulteriore miglioramento grazie al crescente interesse per l’arte figurativa. I punti salienti della prossima vendita includono opere di Ettore Tito, Federico Zandomeneghi, Girolamo Induno, Filippo Carcano e Pietro Fragiacomo, oltre a un ritratto femminile di Boldini e pezzi di Irolli, Alessio Issupoff e Milesi. Gardonio raccomanda artisti veneti come Ciardi, Fragiacomo, Favretto, Barison, Milesi e Zandomeneghi, insieme ad Arturo Tosi, Pio Semeghini, Piero Marussig, Leonardo Dudreville e Marcello Dudovich, mentre nota che gli artisti neoclassici e romantici retrogradi stanno attualmente faticando.
Fatti principali
- Matteo Gardonio nominato direttore del dipartimento di Ottocento e Novecento de Il Ponte Casa d’Aste
- Gardonio ha precedentemente insegnato all’Università di Trieste e coordinato presso la Fondazione Giorgio Cini
- L’asta del 22 novembre de Il Ponte ha raggiunto 529.350 euro con il 70% dei lotti venduti
- L’asta del maggio 2018 ha totalizzato 692.438 euro con il 68% dei lotti venduti
- Il mercato si sposta verso qualità e significato storico rispetto al nome dell’artista
- Crescente interesse da parte di giovani collezionisti e acquirenti asiatici
- I punti salienti della prossima asta includono opere di Tito, Zandomeneghi, Induno, Carcano, Fragiacomo
- Gardonio raccomanda artisti veneti e mette in guardia contro opere neoclassiche/romantiche
Entità
Artisti
- Matteo Gardonio
- Ettore Tito
- Federico Zandomeneghi
- Girolamo Induno
- Filippo Carcano
- Pietro Fragiacomo
- Emilio Gola
- Boldini
- Irolli
- Alessio Issupoff
- Milesi
- Ciardi
- Favretto
- Barison
- Arturo Tosi
- Pio Semeghini
- Piero Marussig
- Leonardo Dudreville
- Marcello Dudovich
- Mario Micheletti
- Enrico Fonda
- Lionello Balestrieri
- Cesare Saccaggi
Istituzioni
- Il Ponte Casa d’Aste
- Università degli Studi di Trieste
- Fondazione Giorgio Cini di Venezia
- Artribune
Luoghi
- Milan
- Italy
- Venice
- Trieste
- Paris
- Monaco