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Matteo Gardonio nominato direttore del dipartimento di Ottocento e Novecento de Il Ponte Casa d’Aste

market-auction · 2026-05-04

Matteo Gardonio, già accademico e ricercatore scientifico specializzato nell’Ottocento e primo Novecento, è stato nominato direttore del dipartimento di Dipinti e Sculture dell’Ottocento e del Novecento presso Il Ponte Casa d’Aste a Milano. In precedenza ha ricoperto la cattedra di Storia dell’Arte Comparata all’Università di Trieste e ha coordinato il Centro di Studi sull’Arte del Vetro presso la Fondazione Giorgio Cini a Venezia. In un’intervista ad Artribune, Gardonio ha discusso lo stato attuale del mercato dell’arte dell’Ottocento e primo Novecento, notando uno spostamento verso la qualità e il significato storico rispetto al nome dell’artista. Ha osservato un crescente interesse da parte di giovani e inaspettati collezionisti, nonché da acquirenti asiatici. L’asta del 22 novembre de Il Ponte ha raggiunto 529.350 euro con un tasso di vendita del 70%, mentre l’asta del maggio 2018 ha totalizzato 692.438 euro con il 68% venduto. Gardonio prevede un ulteriore miglioramento grazie al crescente interesse per l’arte figurativa. I punti salienti della prossima vendita includono opere di Ettore Tito, Federico Zandomeneghi, Girolamo Induno, Filippo Carcano e Pietro Fragiacomo, oltre a un ritratto femminile di Boldini e pezzi di Irolli, Alessio Issupoff e Milesi. Gardonio raccomanda artisti veneti come Ciardi, Fragiacomo, Favretto, Barison, Milesi e Zandomeneghi, insieme ad Arturo Tosi, Pio Semeghini, Piero Marussig, Leonardo Dudreville e Marcello Dudovich, mentre nota che gli artisti neoclassici e romantici retrogradi stanno attualmente faticando.

Fatti principali

  • Matteo Gardonio nominato direttore del dipartimento di Ottocento e Novecento de Il Ponte Casa d’Aste
  • Gardonio ha precedentemente insegnato all’Università di Trieste e coordinato presso la Fondazione Giorgio Cini
  • L’asta del 22 novembre de Il Ponte ha raggiunto 529.350 euro con il 70% dei lotti venduti
  • L’asta del maggio 2018 ha totalizzato 692.438 euro con il 68% dei lotti venduti
  • Il mercato si sposta verso qualità e significato storico rispetto al nome dell’artista
  • Crescente interesse da parte di giovani collezionisti e acquirenti asiatici
  • I punti salienti della prossima asta includono opere di Tito, Zandomeneghi, Induno, Carcano, Fragiacomo
  • Gardonio raccomanda artisti veneti e mette in guardia contro opere neoclassiche/romantiche

Entità

Artisti

  • Matteo Gardonio
  • Ettore Tito
  • Federico Zandomeneghi
  • Girolamo Induno
  • Filippo Carcano
  • Pietro Fragiacomo
  • Emilio Gola
  • Boldini
  • Irolli
  • Alessio Issupoff
  • Milesi
  • Ciardi
  • Favretto
  • Barison
  • Arturo Tosi
  • Pio Semeghini
  • Piero Marussig
  • Leonardo Dudreville
  • Marcello Dudovich
  • Mario Micheletti
  • Enrico Fonda
  • Lionello Balestrieri
  • Cesare Saccaggi

Istituzioni

  • Il Ponte Casa d’Aste
  • Università degli Studi di Trieste
  • Fondazione Giorgio Cini di Venezia
  • Artribune

Luoghi

  • Milan
  • Italy
  • Venice
  • Trieste
  • Paris
  • Monaco

Fonti