Matteo Codignola sulla crisi dei libri e della lettura in Italia
In un'intervista ad Artribune, lo scrittore ed ex editor Adelphi Matteo Codignola (nato nel 1960 a Genova) discute il paradosso del calo dei lettori in Italia nonostante l'aumento della produzione libraria, citando i dati Istat. Sostiene che la lettura è sempre stata un'attività di minoranza e che la vera crisi è la diminuzione del numero di libri buoni o importanti che vengono scritti. Sulla letteratura generata dall'IA, nota che mentre l'IA può produrre libri standard paragonabili a gran parte della narrativa corrente, distinguere il testo umano da quello artificiale sta diventando più difficile, simile alla fotografia. Codignola prevede che i libri diventeranno ancora più marginali, rimanendo la passione di piccoli gruppi di fanatici o collezionisti, e avverte che se questi gruppi si riducono troppo, l'editoria potrebbe diventare materialmente impossibile. Offre un barlume di speranza: se l'uso dei social media diminuisse tra i giovani, alcuni potrebbero riscoprire la lettura come forma di intrattenimento più soddisfacente.
Fatti principali
- Matteo Codignola è nato a Genova nel 1960.
- Ha lavorato per decenni come editor presso Adelphi.
- I dati Istat mostrano un calo dei lettori ma un aumento della produzione libraria in Italia.
- Codignola afferma che la lettura ha sempre coinvolto pochissime persone.
- Crede che vengano scritti meno libri buoni o importanti.
- In Giappone, una donna ha vinto un prestigioso premio con un romanzo generato dall'IA utilizzando ChatGPT.
- Codignola paragona la generazione di testi con l'IA alla fotografia: distinguere l'umano dall'IA sta diventando più difficile.
- Suggerisce che se i social media diminuissero tra i giovani, alcuni potrebbero dedicarsi alla lettura.
- L'intervista è stata pubblicata su Artribune nel marzo 2024.
Entità
Artisti
- Matteo Codignola
- Jorge Luis Borges
- Marie Kondo
Istituzioni
- Adelphi
- Istat
- Artribune
Luoghi
- Italy
- Genoa
- Japan