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I dipinti-collage di Matt Bollinger raccontano il declino forzato della gioventù di classe media

exhibition · 2026-04-24

La serie 'The Reservoir' di Matt Bollinger alla Galerie Zürcher di Parigi (15 marzo–10 maggio 2014) ritrae la realtà malinconica dei giovani istruiti della classe media che affrontano un declino economico forzato. Bollinger crea complessi dipinti-collage applicando gouache su carta, tagliandoli e assemblandoli su tela o telone, per poi aggiungere elementi collage. L'opera titolare 'The Reservoir' mostra una libreria fatiscente dove i libri sono abbandonati agli elementi, simbolo di un serbatoio di cultura. I dipinti evocano le foto di Dorothea Lange dell'era della Depressione, ma sostituiscono gli agricoltori indigenti con giovani colti alle prese con lavori precari e alloggi instabili. Bollinger fa riferimento al cubismo, al trompe-l'oeil (come Edwaert Collier) e alla prospettiva inversa di David Hockney. In 'White Out', una composizione alla Rauschenberg mescola oggetti reali collati con quelli dipinti, incluso un giornale interamente dipinto (a differenza dei cubisti che usavano giornali veri). 'Fahrenheit 451' allude al film di François Truffaut sulla conservazione dei libri, mentre 'Odyssey at the Reservoir' mostra una ragazza bendata che si copre gli occhi con una copia dell'Odissea di Omero. La serie include riferimenti storici come la tomba del colonnello Myles Keogh della battaglia di Little Big Horn. Il lavoro di Bollinger unisce maestria formale e commento politico sul sogno americano infranto.

Fatti principali

  • Mostra 'The Reservoir' alla Galerie Zürcher, Parigi, 15 marzo–10 maggio 2014
  • Bollinger usa gouache su carta, tagliata e assemblata su tela o telone, con elementi collage aggiuntivi
  • Le opere ritraggono giovani istruiti della classe media in declino economico forzato, con riferimenti alla Grande Depressione
  • Riferimenti alle fotografie di Dorothea Lange del 1939
  • Influenze cubiste con tecniche di trompe-l'oeil come Edwaert Collier
  • Prospettiva inversa di David Hockney usata in 'Faint Hearts'
  • 'White Out' presenta una mescolanza alla Rauschenberg di oggetti reali e dipinti
  • Allusioni a 'Fahrenheit 451' di François Truffaut (1966) e all''Odissea' di Omero

Entità

Artisti

  • Matt Bollinger
  • Dorothea Lange
  • Edwaert Collier
  • David Hockney
  • François Truffaut
  • Leonardo da Vinci
  • Myles Keogh
  • Crazy Horse
  • Sitting Bull
  • George Armstrong Custer

Istituzioni

  • Galerie Zürcher

Luoghi

  • Paris
  • France
  • Breda
  • Londen
  • Little Big Horn
  • United States

Fonti