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'Me olvidé de mis ojos' di Matías Ercole al CAB Burgos

exhibition · 2026-04-28

Matías Ercole presenta 'Me olvidé de mis ojos' al CAB Centro de Arte Caja Burgos, fino al 31 maggio 2026. La mostra esplora un 'corpo senza organi' deleuziano sospendendo l'occhio dominante per liberare altre modalità di percezione. La tecnica dell'esgrafiado di Ercole—coprire le superfici di nero per poi graffiare rivelando linee bianche e strati di colore—critica la superficie 'trasparente' della modernità, scoprendo memorie silenziate e storie coloniali. I paesaggi fondono lo stile classico europeo con il muralismo latinoamericano, creando spazi 'intermedi' che sfidano le divisioni centro/periferia. Le opere rifiutano il consumo facile, abbracciando il mistero e la contemplazione lenta. Ercole propone uno sguardo disobbediente: vedere con il corpo, non con il canone, e accettare altre relazioni con il territorio al di là del dominio visivo. La mostra trasforma la galleria in un organismo di pareti disegnate, passaggi, porte e soffitti instabili, dove lo spettatore non è più padrone del paesaggio ma parte di una rete di forze.

Fatti principali

  • Titolo della mostra: 'Me olvidé de mis ojos'
  • Artista: Matías Ercole
  • Sede: CAB Centro de Arte Caja Burgos, Burgos
  • Date: Fino al 31 maggio 2026
  • Tecnica: Esgrafiado (graffiare la superficie nera per rivelare linee bianche e colore)
  • Focus tematico: Decolonizzare lo sguardo, corpo senza organi deleuziano
  • Influenze: Paesaggio classico europeo, muralismo latinoamericano
  • Concetto: Paesaggi come spazi 'intermedi', né Europa né America

Entità

Artisti

  • Matías Ercole

Istituzioni

  • CAB Centro de Arte Caja Burgos
  • Plataforma de Arte Contemporáneo

Luoghi

  • Burgos
  • Spain

Fonti