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'Atlantique' di Mati Diop a Cannes: un racconto inquietante di migrazione e identità

festival-fair · 2026-05-04

Mati Diop ha fatto la storia come prima regista nera a entrare nella selezione ufficiale del Festival di Cannes con il suo film d'esordio 'Atlantique' (2019). Il film fonde documentario, romance, horror soprannaturale e noir per esplorare le contraddizioni che affrontano donne, società ed economia in Senegal. Ambientato a Dakar, la storia segue Ada (Mame Bineta Sane), una giovane donna promessa a un ricco uomo d'affari tradizionalista, che ama Souleiman (Traore), un operaio edile su un nuovo grattacielo. Dopo una rivolta dei lavoratori per i salari non pagati, Souleiman e altri tentano di attraversare il mare verso la Spagna e annegano. I loro spiriti tornano, possedendo donne e chiedendo giustizia. Il film critica l'impatto della globalizzazione sulle città africane, giustapponendo comunità recintate e baraccopoli, e la spinta per la connettività nodale. Diop cita 'Il giardino delle vergini suicide' di Sofia Coppola come influenza, e la fotografia di Claire Mathon cattura gli umori del mare. La colonna sonora di Fatima Al Qadiri è notata ma sfavorevolmente paragonata al lavoro di Oneohtrix Point Never per 'Good Time'. La sceneggiatura è criticata come disomogenea, con troppe trame e personaggi poco sviluppati, ma il film è lodato per dare voce all'Africa contemporanea e alle sue donne, in particolare alla silenziosa ricerca di identità di Ada. Il film è stato presentato in anteprima alla 72ª edizione del Festival di Cannes.

Fatti principali

  • Mati Diop è la prima regista nera nella selezione ufficiale di Cannes.
  • 'Atlantique' è stato presentato in anteprima alla 72ª edizione del Festival di Cannes nel 2019.
  • Il film mescola documentario, romance, horror e noir.
  • Affronta i diritti dei lavoratori, la migrazione e la trasformazione urbana in Senegal.
  • La protagonista Ada è interpretata da Mame Bineta Sane.
  • Fotografia di Claire Mathon.
  • Colonna sonora di Fatima Al Qadiri.
  • Il film è ispirato a 'Il giardino delle vergini suicide' di Sofia Coppola.

Entità

Artisti

  • Mati Diop
  • Mame Bineta Sane
  • Babacar Sylla
  • Traore
  • Claire Mathon
  • Fatima Al Qadiri
  • Sofia Coppola
  • Jordan Peele
  • Oneohtrix Point Never
  • Mica Levi
  • Jonathan Glazer
  • Carlotta Petracci

Istituzioni

  • Cannes Film Festival
  • Artribune

Luoghi

  • Dakar
  • Senegal
  • Spain
  • Paris
  • Europe

Fonti