ARTFEED — Contemporary Art Intelligence

Mathieu Mercier Cura Mostra che Esplora Sesso e Serialità Attraverso i Libri d'Artista di Michèle Didier

exhibition · 2026-04-20

L'editrice indipendente Michèle Didier ha incaricato l'artista Mathieu Mercier di curare "Sexe, Béatitude et Logique Comptable" (Sesso, Beatitudine e Logica Contabile) dalla sua collezione di opere stampate. La mostra si è concentrata sui temi della sessualità cruda e dell'arte concettuale seriale. Le opere erotiche presentate includevano "Journal" (2015) di Mercier con 28 immagini di nudo, "Mes Dessins Secrets" (2011) di Annette Messager con 76 disegni e "Double Bind" (2012) di Leigh Ledare composto da 371 fotografie. Le opere concettuali evidenziavano "Trilogy" (1968-1979) di On Kawara, "The Book of Shapes" (2010) di Allan McCollum e "One Billion Colored Dots" (2008) di Robert Barry. Mercier ha presentato gli artisti attraverso vizi immaginari, e l'allestimento della mostra offriva esperienze di visione uniche. ArtReview ha pubblicato una recensione nel numero di aprile 2015.

Fatti principali

  • Mathieu Mercier ha curato "Sexe, Béatitude et Logique Comptable" per il catalogo editoriale di Michèle Didier
  • La mostra contrapponeva opere erotiche a pezzi concettuali seriali
  • Le selezioni erotiche includevano "Journal" di Mercier, "Mes Dessins Secrets" di Messager e "Double Bind" di Ledare
  • Le opere concettuali presentavano "Trilogy" di Kawara, "The Book of Shapes" di McCollum e "One Billion Colored Dots" di Barry
  • Le opere erotiche erano esposte in basse vetrine che richiedevano agli spettatori di chinarsi
  • I libri concettuali erano posizionati su scaffali accessibili per la consultazione
  • Mercier ha assegnato vizi ipotetici a ciascun artista nel suo quadro curatoriale
  • La mostra è stata recensita nel numero di aprile 2015 di ArtReview

Entità

Artisti

  • Mathieu Mercier
  • Annette Messager
  • Leigh Ledare
  • On Kawara
  • Allan McCollum
  • Robert Barry
  • Meghan Ledare-Fedderly
  • Adam Fedderly

Istituzioni

  • Michèle Didier
  • ArtReview

Fonti