La mostra interattiva Play di Mateo López alla Casey Kaplan invita all'interazione fisica con sculture modulari
Dall'11 gennaio al 16 febbraio 2019, la galleria Casey Kaplan di New York ha presentato una mostra intitolata Play dell'artista colombiano Mateo López. L'esposizione includeva opere interattive come Parquet (2018), composta da tre installazioni murali realizzate in legno e tessuto, insieme a opere più piccole che presentavano un carattere tipografico di Josef Albers e Spatial construction No. 19 with mango (2015). Tra le installazioni più significative figuravano Threshold (Umbral) (2017) e I am Sitting in a Room (2017), oltre a un corrimano nero opaco realizzato con manganelli della polizia. Con un background in architettura, López interagiva personalmente con le opere per favorire la partecipazione del pubblico. ArtReview ha dedicato un articolo alla mostra nel numero di marzo 2019.
Fatti principali
- Mostra intitolata Play di Mateo López alla galleria Casey Kaplan di New York
- Si è svolta dall'11 gennaio al 16 febbraio 2019
- Presentava opere interattive che incoraggiavano la manipolazione fisica da parte del pubblico
- L'artista era presente in galleria per attivare personalmente le opere
- López ha studiato architettura prima di dedicarsi alle belle arti
- Le opere includono Parquet (2018), Threshold (Umbral) (2017) e Spatial construction No. 19 with mango (2015)
- L'artista è legato alla tradizione neoconcreta di Helio Oiticica
- La mostra è stata recensita nel numero di marzo 2019 di ArtReview
Entità
Artisti
- Mateo López
- Helio Oiticica
- Josef Albers
- Sol LeWitt
Istituzioni
- Casey Kaplan
- ArtReview
Luoghi
- New York
- United States
- Colombia