La sensibilità inquietante di Mat Collishaw alla Galerie Analix di Ginevra
La mostra di Mat Collishaw alla Galerie Analix di Ginevra (12 settembre – 3 novembre 2001) presentava installazioni video e fotografie che mescolano attrazione e repulsione. L'ambientazione teatrale – un sipario rosso e un'oscurità intima – immergeva gli spettatori in opere che esplorano desiderio, decadenza e vulnerabilità. Pezzi come 'Hair' (2001) mostravano corpi invecchiati alla luce delle candele; 'Cyrille' (2001) raffigurava una donna addormentata su un letto cosparso di oggetti legati alla droga, evocando sia serenità che orrore; 'Window' (2001) catturava l'ansia attraverso suoni di tempesta. Fotografie di antichi tronchi d'albero in light box aggiungevano un elemento naturale inquietante. La critica Véronique d'Auzac ha notato il passaggio dalle precedenti opere provocatorie di Collishaw (es. 'Suicide Suite', 1993; 'Period', 1992) verso un approccio più poetico ma sovversivo, citando il filosofo Cioran sul disgusto e la fragilità. Collishaw aveva già esposto da Analix nel 1993 e partecipato alla mostra 'Freeze' del 1988.
Fatti principali
- Date della mostra: dal 12 settembre al 3 novembre 2001
- Luogo: Galerie Analix, Ginevra, Svizzera
- Opere includevano installazioni video e fotografie
- Ambientazione teatrale con sipario rosso e oscurità
- Opere chiave: 'Hair' (2001), 'Cyrille' (2001), 'Window' (2001)
- Fotografie di antichi tronchi d'albero in light box
- Prima mostra di Collishaw alla Galerie Analix nel 1993
- Collishaw ha partecipato alla mostra 'Freeze' del 1988
- Critica: Véronique d'Auzac
- Citazione di 'Précis de décomposition' di Cioran
Entità
Artisti
- Mat Collishaw
- Véronique d'Auzac
- Cioran
Istituzioni
- Galerie Analix
Luoghi
- Geneva
- Switzerland
Fonti
- artpress —