Massimo De Carlo sul futuro del mercato dell'arte
In un'intervista con Artribune, il gallerista Massimo De Carlo riflette sulla sua carriera, l'importanza del Genius Loci e il futuro del mondo dell'arte. De Carlo ha aperto la sua galleria a Milano nel 1987, inizialmente lavorando come farmacista di notte. Descrive il gallerista come un 'sismografo' che sintetizza lo spirito del tempo attraverso le voci degli artisti. I suoi spazi espositivi includono Casa Corbellini-Wassermann a Milano, una sede in Clifford Street a Londra, Tai Kwun a Hong Kong e uno spazio in rue de Turenne a Parigi, tutti scelti per la loro architettura e storia distintive come antidoto al white cube. De Carlo sottolinea la sacralità di luoghi come l'Abbazia di Chiaravalle, la Rothko Chapel e il Kolumba Museum. Prevede un futuro 'gassoso' che richiede un ripensamento del rapporto dell'umanità con il pianeta e un maggiore uso della tecnologia per espandere il dialogo oltre il sistema dell'arte.
Fatti principali
- Massimo De Carlo ha aperto la sua galleria a Milano nel 1987.
- Inizialmente lavorava come farmacista di notte per sostenere la galleria.
- De Carlo descrive il gallerista come un 'sismografo'.
- I suoi spazi espositivi includono Casa Corbellini-Wassermann a Milano, Clifford Street a Londra, Tai Kwun a Hong Kong e rue de Turenne a Parigi.
- Valorizza il Genius Loci come antidoto al white cube.
- De Carlo cita l'Abbazia di Chiaravalle, la Rothko Chapel e il Kolumba Museum come spazi sacri.
- Ha lanciato MASSIMODECARLO Pièce Unique a Parigi, mostrando un'opera alla volta, 24/7, senza inaugurazioni o cene.
- De Carlo prevede un futuro 'gassoso' e invita a un cambiamento nello stile di vita riguardo al pianeta.
Entità
Artisti
- Massimo De Carlo
- Maurizio Cattelan
Istituzioni
- MASSIMODECARLO
- Artribune
- Casa Corbellini-Wassermann
- Tai Kwun
- Rothko Chapel
- Kolumba Museum
- Chiaravalle Abbey
Luoghi
- Milan
- Italy
- London
- United Kingdom
- Hong Kong
- China
- Paris
- France