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Le sculture cinetiche di Massimo de Caria all'Assab One di Milano

exhibition · 2026-05-04

Massimo de Caria (nato nel 1968 a Napoli) presenta una serie di installazioni mobili realizzate tra il 2013 e il 2018 presso l'Assab One di Milano. Le opere combinano materiali scultorei con componenti recuperati da una dismessa fabbrica di affrancatrici, dando vita a forme ibride, grezze ma armoniose, accompagnate dal rumore incessante dei motori. I pezzi evocano un neorealismo malinconico, come se i resti industriali necessitassero di un supporto contemporaneo più prezioso. Tra gli elementi notevoli: una piuma rotante che accarezza una pietra, un batuffolo di cotone attaccato a un braccio meccanico che fa vibrare un'asta metallica, e una candela accesa che gira e gocciola cera sul pavimento. Laddove le installazioni mancano di suono proprio, le composizioni di Paolo Ricci forniscono un eco immateriale che dà voce alle sculture. L'ambiente immersivo, curato da Giorgio Verzotti, garantisce un carattere esperienziale ma rischia di sopraffare le opere a causa dell'eccessivo dialogo con lo spazio industriale circostante.

Fatti principali

  • Massimo de Caria è nato nel 1968 a Napoli.
  • Le installazioni sono state realizzate tra il 2013 e il 2018.
  • I materiali includono componenti di una vecchia fabbrica di affrancatrici.
  • Le opere presentano motori che producono suono.
  • Paolo Ricci ha composto la musica per alcune installazioni.
  • La mostra è curata da Giorgio Verzotti.
  • La sede è l'Assab One di Milano.
  • La recensione è stata scritta da Arianna Cavigioli.

Entità

Artisti

  • Massimo de Caria
  • Paolo Ricci
  • Giorgio Verzotti
  • Arianna Cavigioli

Istituzioni

  • Assab One
  • Artribune
  • NABA

Luoghi

  • Naples
  • Italy
  • Milan

Fonti