Le rovine mediorientali di Massimiliano Gatti in mostra a Studio la Città, Verona
Massimiliano Gatti (nato nel 1981 a Pavia), laureato in Farmacia e Fotografia presso Bauer a Milano, presenta la sua mostra personale "Aleph" a Studio la Città a Verona, in corso fino al 31 luglio 2020. La mostra presenta opere di quattro serie: "Superficie" (2014), realizzata durante una missione archeologica dell'Università di Udine in Iraq vicino all'antica Ninive; "Aleppo è una foglia d'Alloro", incentrata sull'inesorabile scorrere del tempo; "Le Nuvole", che accosta immagini di Palmira a coperte di nuvole che documentano la devastazione dell'ISIS; e "La Collezione", una nuova serie in debutto alla galleria, che racconta simbolicamente una Siria perduta attraverso la collezione personale di francobolli dell'artista. Gatti ha iniziato la sua carriera accanto a importanti missioni archeologiche: prima a Qatna, in Siria (2008–2011), poi con il progetto PARTeN nel Kurdistan iracheno, finanziato dall'Università di Udine e dalla Fondazione CRUP. La curatrice Maud Greppi spiega che "Aleph", la prima lettera degli alfabeti fenicio ed ebraico, significa anche il numero uno, simboleggiando l'inizio e l'origine – riflettendo l'approccio documentaristico intimo di Gatti alle rovine mediorientali come un percorso in continua trasformazione verso un futuro sconosciuto. La mostra richiede prenotazione anticipata via email.
Fatti principali
- Massimiliano Gatti è nato a Pavia nel 1981.
- Ha conseguito lauree in Farmacia e Fotografia presso Bauer a Milano.
- La mostra 'Aleph' è a Studio la Città a Verona fino al 31 luglio 2020.
- La mostra include le serie 'Superficie' (2014), 'Aleppo è una foglia d'Alloro', 'Le Nuvole' e 'La Collezione'.
- 'Superficie' è stata realizzata durante una missione dell'Università di Udine in Iraq vicino all'antica Ninive.
- 'Le Nuvole' accosta immagini di Palmira a nuvole che documentano la devastazione dell'ISIS.
- 'La Collezione' è una nuova serie che presenta la collezione personale di francobolli dell'artista provenienti dalla Siria.
- Gatti ha lavorato a missioni archeologiche a Qatna, Siria (2008–2011) e con PARTeN nel Kurdistan iracheno.
- PARTeN è stato finanziato dall'Università di Udine e dalla Fondazione CRUP.
- La curatrice Maud Greppi ha fornito il concetto per il titolo della mostra 'Aleph'.
- È richiesta la prenotazione anticipata via email per visitare la mostra.
Entità
Artisti
- Massimiliano Gatti
- Maud Greppi
Istituzioni
- Bauer di Milano
- Galleria Podbielski
- Studio la Città
- Università di Udine
- Fondazione CRUP
- Artribune
Luoghi
- Pavia
- Milan
- Verona
- Qatna
- Syria
- Kurdistan iracheno
- Iraq
- Ninive
- Palmira
- Italia
- Medio Oriente